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AVERSA
Aversa
è una città ricca di arte e di storia.
Fu donata in feudo nel 1030 dal conte di
Napoli Sergio IV al normanno Rainulfo
Drengot che ne fece la prima contea
normanna d’Italia. Nel 1038
ricevette l’investitura imperiale da Corrado
II.
Lo
stemma
della città di Aversa raffigura
un gallo basilisco, con la
punta delle ali e la coda a forma di
serpente. Perfetta sintesi culturale tra
l’origine d’oltralpe dei Normanni fondatori
di Aversa (il cui simbolo era appunto il
gallo) e la tradizione osca locale che aveva
eletto il basilisco, re dei serpenti, ad
emblema dell’ eternità.

Il Patrono
della Città è San Paolo, che viene
solennemente festeggiato il 25 gennaio con
una lunga processione
Il ricco
patrimonio artistico-monumentale di Aversa è
formato soprattutto dalle moltissime chiese.
Per questa sua peculiarità era un tempo nota
come il territorio delle cento chiese.
Ancora oggi se ne contano più di cinquanta.Tra le più im portanti segnaliamo: il Duomo (XI° sec., nella foto a sinistra), il Monastero di San Lorenzo (XI°
sec.), la chiesa di S. Maria a Piazza (XI°
sec.), il Monastero di San Francesco delle Monache (XIII sec.) e la chiesa
dell’Annunziata (XIII sec.).
Porta Napoli
L'imponente arco che
collega la torre campanaria della Chiesa dell'Annunziata
all'edificio della Real Casa Santa è comunemente noto come Porta
Napoli. La nuova torre campanaria, fu realizzata nel 1712 in
sostituzione di quella antica,
quattrocentesca, che affiancava lateralmente
l'abside della chiesa omonima ed era ormai
fatiscente. Porta Napoli segnò il rinnovato
limite meridionale della città, conseguente
alla nascita del quartiere Lemitone,
promosso dai governatori della Real Casa.
Ad Aversa
nacquero i grandi musicisti Niccolò
Jommelli e Domenico Cimarosa
(nella foto a destra)
che sono sicuramente i due più celebri fig li
della città.
Tra i massimi esponenti del settecento
musicale napoletano, ricercati e venerati
per la grandezza della loro arte dalle corti
di tutta Europa, essi incisero con il loro
straordinario genio la scena musicale del
proprio tempo. A loro si ispirò persino il
grande Mozart che in una lettera al padre
ebbe a dichiarare:« Se si vorrà d’ora in poi
conoscere le vere aspirazioni della nostra
musica, bisognerà rivolgersi ai maestri
napoletani.»

Molto
rinomata è la sua produzione di
mozzarella di bufala d.o.p
(denomi-nazione origine protetta marchio europeo) e di un vino
tipico l’Asprinio
d.o.c. (denominazione origine control-lata)
che è considerato il compagno ideale della pizza napoletana.
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