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CIARAMELLA, “AVERSA DIVENTERA’ CITTA’ DI STUDI” |
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“L' Università non andrà via dalla città”. E’ forte e decisa la risposta del sindaco di Aversa Domenico Ciaramella al grido d’allarme lanciato dal Rettore della Seconda Università degli Studi di Napoli Antonio Grella, relativo alla mancanza di aule e laboratori didattici. Un’insufficienza cronica, quella lamentata in particolare dalla Facoltà di Ingegneria, così patologica da paventare un trasferimento da Aversa. “La nostra amministrazione - inizia Ciaramella - guarda con particolare attenzione alle problematiche relative alla presenza delle due prestigiose Facoltà universitarie che la Città si onora di ospitare. Tra i principali obiettivi che, come sindaco di Aversa, mi sono prefisso, c’è proprio quello di garantire a docenti, studenti e personale le migliori condizioni possibili di studio e di ricerca, favorendo anche quello ‘scambio’ attivo tra università e territorio che, finora, è stato carente. Il paventato trasferimento dei laboratori e delle aule su un terreno sito in Gricignano, così come previsto da un bando di gara dell'Università, cui nessun aversano ha risposto, rappresenta, a mio parere, più un sollecito ad un’azione d’intervento decisa che una realtà già in divenire”. Il primo cittadino ricorda l’inerzia delle passate amministrazioni. “Nel ’98 - dice - l’allora amministrazione di centrosinistra non approvò il progetto generale per il restauro e l’adeguamento funzionale dell’Annunziata, necessario a costruire laboratori più idonei. Una scelta, a mio parere poco lungimirante, a fronte di una crescita tumultuosa della facoltà. Né quella amministrazione si dimostrò poi attenta a soddisfare le legittime richieste della facoltà di ingegneria in ordine alla carenza di aule e laboratori. E’ questo un problema che, insieme a molti altri, ci siamo trovati davanti e che, ritengo, deve vedere coinvolte tutte le forze sociali e politiche. E’ evidente l’inidoneità dell’"Annunziata" a soddisfare compiutamente le esigenze di una didattica moderna ed efficace. Ma il trasferimento non rappresenta una soluzione definitiva e soddisfacente. Il mio programma consiste, invece, nel fare di Aversa una città degli studi a pieno titolo. Si tratta di un progetto moderno, ambizioso e che ha già trovato l’approvazione dell’intera Giunta cui ho ampiamente già riferito, dando conto anche della corrispondenza che, nel frattempo, ho avuto con il Rettore Grella. L’università rappresenta veramente la forza catalizzatrice di una società, pungolo e stimolo per le forze sociali, industriali, economiche e politiche. Come amministrazione, abbiamo tutta la volontà di investire molto sull’istituzione universitaria. A questo proposito coinvolgerò ovviamente tutte indistintamente le forze politiche e proporrò anche un consiglio comunale aperto. E conclude: “Spero che qualche disattenzione o qualche iniziativa inopportuna non incrini il leale e fattivo dialogo che abbiamo in corso con l'Università. L’amministrazione è intenzionata ad adoperarsi al meglio ed al massimo per trasformare Aversa in una città universitaria. Credo in questo progetto che sicuramente rivitalizzerà la nostra economia e confido nel successo finale ”. |
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Vincenza Picone |