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Questione Università: siti comunali per far fronte alla carenza di aule |
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“Come avevo avuto occasione di preannunciare nei giorni scorsi e mantenendo fede alla promessa fatta al rettore Antonio Grella, sono riuscito ad individuate in Aversa soluzioni che ritengo idonee a risolvere la carenza di aule e di laboratori della facoltà di ingegneria”. Il sindaco Domenico Ciaramella risponde con fatti concreti ai vari interventi avuti nei giorni scorsi sulla ‘questione Università’. Pertanto, con una lettera inviata nella giornata di ieri, ha comunicato al Rettore Grella la nuova strada da intraprendere. “Mi sono preoccupato di censire – spiega Ciaramella - sul territorio comunale vari siti che hanno tutte le caratteristiche per fare fronte in maniera sollecita e più che soddisfacente alla esigenze avanzate dall’università e mai prese in serio esame dalle passate amministrazioni della Città. Nei prossimi giorni avrò un incontro con il Rettore al quale illustrerò personalmente le diverse opzioni, che ho motivo di ritenere saranno esaminate con tutta l’attenzione possibile e con una particolare disponibilità”. Ciaramella lo ribadisce: L’Università resterà ad Aversa. “Allo stesso Rettore ribadirò - dice con forza - gli inscindibili legami tra l’Università e la nostra Città e la ferma determinazione della mia Amministrazione ad opporsi con ogni mezzo al trasferimento anche di una sola aula presso altro Comune. Io personalmente e tutta la Giunta stiamo seguendo la “questione Università” con rigorosa tempestività, con attenzione e con partecipazione, alla luce del giorno, colloquiando con tutti ed accettando il sostegno e il consiglio di coloro che con serietà e senso delle istituzioni vogliono collaborare. E’ bene al proposito precisare, una volta per tutte, con riferimento a certe affermazioni avventate che sono state fatte, che io e la mia Amministrazione non siamo in alcun modo disposti a tollerare nè padri né padrini, né a diventare terreno di spartizione in omaggio ad una malintesa “superiorità” istituzionale, né a subire condizionamenti di alcun genere, specie quando sono diretti a raggiungere personali traguardi politici o di potere. Né siamo disposti a subire ritorsioni, mediatiche o meno, da parte di chi, disattendendo logiche di elementare democrazia, pretende di essere preventivamente informato da parte mia dell’azione amministrativa e politica”. |
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Vincenza Picone |