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Dieci ore di assise per i componenti del consiglio comunale |
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E’ durato oltre dieci ore il consiglio comunale di lunedì pomeriggio, cinque delle quali spese a discutere, in toni civili e moderati, della relazione programmatica presentata dal primo cittadino Domenico Ciaramella. Solo a notte fonda – erano passate le tre – consiglieri ed assessori hanno lasciato l’aula consiliare. Il programma del sindaco ha suscitato un generale plauso dell’assise, soprattutto per quanto riguarda la riorganizzazione della macchina comunale, secondo principi di efficienza ed efficacia. “E’ il punto da cui dobbiamo partire – ha insistito Ciaramella – per creare una moderna azienda di servizi a favore del cittadino. Il mio programma non è un libro dei sogni ma la realistica presa d’atto delle primarie esigenze da soddisfare, dei problemi impellenti da risolvere. Non è un caso se ho aspettato tutto il tempo concessomi dalle regole statutarie per presentarlo in consiglio. E’ necessario prima analizzare con attenzione per fornire, poi, alla città risposte precise”. “Nessuno dei componenti della maggioranza di governo mi ha chiesto passaggi di posizione. La giunta resterà quella che ho scelto ancora per molto tempo”, ha sottolineato Ciaramella rispondendo all’inizio della seduta alle ipotesi di presunta destabilizzazione all’interno dell’esecutivo. E con riferimento al vicesindaco: “Stabile l’ho voluto io e non sarà sostituito da nessuno”. Nel corso del consiglio, si è avuta, poi, la presa d’atto dell’acquisizione al patrimonio comunale indisponibile, ovvero non alienabile, di un appartamento, situato al Parco Coppola, con precisione al secondo piano del fabbricato A, interno 8. Appartamento sequestrato al boss di camorra Statuto ed ora riconsegnato alla città: diventerà sede dell’ufficio tributi. “La commissione bilancio si è già espressa favorevolmente sull’argomento – ha sottolineato l’assessore al bilancio Pasquale Diomaiuta. Al Parco Coppola, è già presente l’ufficio delle entrate. Con la delocalizzazione dell’ufficio tributi si verrà a formare una cittadella finanziaria”. In realtà, l’appartamento in questione è il secondo acquisito al patrimonio comunale. Il primo è già stato destinato a sede dell’Alilacco Sos Impresa, un’associazione che opera per combattere l’usura e il racket. Nel prossimo consiglio comunale sarà acquisito il terzo immobile sequestrato alla camorra e consegnato ai cittadini come sede della fiscalità comunale. |
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Vincenza Picone |