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Ciaramella: “Apriamo le porte dell’Opg” |
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Era presente anche il sindaco Domenico Ciaramella al convegno nazionale di studi ‘Vittime e Carnefici’ iniziato ieri mattina presso l’ospedale psichiatrico giudiziario ‘Filippo Saporito’. “Pur avendo abitato per vent’anni a cinquanta metri di distanza dall’Opg non sono mai entrato in questa struttura. Come molti altri cittadini aversani, non conosco con precisione la vita e la cura all’interno di un ospedale psichiatrico giudiziario. Convegni come quello di oggi, giunti ormai alla sesta edizione, danno modo di creare sinergia tra la struttura e il territorio. Ringrazio gli psichiatri, i criminologi e gli studiosi di fama nazionale ed internazionale che oggi ospitiamo ad Aversa. E ringrazio il personale di polizia penitenziaria che, nel suo quotidiano e delicato lavoro, lungi dall’essere carnefice, è spesso vittima di un sistema dai confini incerti, ambigui e poco definiti. Insieme al direttore Adolfo Ferraro, mi impegnerò affinchè le porte e le finestre dell’Opg si aprano all’esterno, affinchè la struttura non si chiuda in se stessa. La conoscenza apre la via dell’integrazione di quei soggetti che, dopo un periodo riabilitativo e di cura, possono rientrare a pieno titolo all’interno della società”. Ciaramella ha anche accolto con favore la proposta del direttore Ferraro di abolire, da qui a tre mesi, i letti di contenzione: in questo caso, Aversa diventerebbe la prima città manicomiale in Italia a prendere un provvedimento così radicale, esempio e monito per una moderna psichiatria, meno repressiva e più curativa. Prima del convegno, Ciaramella ha visitato il museo dell’Opg, l’oasi verde ed alcuni reparti ‘sperimentali’ in cui gli ospiti, non socialmente pericolosi, vivono senza la sorveglianza della polizia penitenziaria. |
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Vincenza Picone |