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Questione Univeristà: Ciaramella trova la soluzione |
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“Istituire ad horas, già a partire da lunedì prossimo, una commissione composta da tecnici dell’università e del comune per verificare la possibilità di utilizzare tutto lo spazio disponibile dell’Annunziata, soddisfacendo in questo modo le esigenze didattiche della facoltà di Ingegneria”. Questa la soluzione proposta dal sindaco Domenico Ciaramella ed accettata, in buona parte, dal consiglio comunale aperto riunito in seduta straordinaria ieri sera. Presenti, in un’affollatissima aula consiliare, il senatore Pasquale Giuliano, il preside della Facoltà di Ingegneria Oreste Greco, l’onorevole Lorenzo Diana, il consigliere regionale Giuseppe Sagliocco, il consigliere provinciale Franco Cervo, il consigliere provinciale Nino Capone. Il rettore Antonio Grella e il deputato Paolo Santulli hanno inviato al Presidente del Consiglio Antonio Farinaro note in cui prospettavano che il pubblico dibattito portasse ad adeguate soluzioni. Il primo cittadino aversano ha analizzato le varie tappe della storia della facoltà universitaria, dalla sua istituzione nel ’91, quando l’allora amministrazione diede in commodato gratuito alla Seconda Università il sito monumentale dell’Annunziata fino ad oggi, passando attraverso il progetto di ampliamento presentato dall’Università nel ’98 e solo in parte accettato dall’amministrazione, nonostante il parere favorevole dato dalla Sovrintendenza ai beni culturali. “Ho avuto – continua Ciaramella - diversi incontri sia con il Rettore Grella che con il preside Greco, culminati a Roma, presso il Ministero dell’Università: in quell’occasione, alla presenza del sottosegretario Possa, ho ricevuto le rassicurazioni che cercavo: l’Università, neanche una parte di aule o laboratori, sarebbero andati via da Aversa. E’ intenzione di questa amministrazione utilizzare la cubatura disponibile dell’Annunziata, anche in riferimento al piano di recupero del centro storico redatto dai professori Fiengo e Colombo che sull’adiacente via Toretta hanno previsto una zona da destinare all’Università”. E rispondendo ad una provocazione del consigliere Nicola Graziano, Ciaramella ricorda: “Mi sono mosso con la tempestività e l’urgenza che la situazione richiedeva, nella convinzione che Aversa ha la potenzialità di divenire sede di università qualificate. Ho sempre agito nell’interesse della città e sfido chiunque a dimostrare il contrario”. E Ciaramella conclude, dopo quattro ore di dibattito: “Non è mai stato messo in dubbio che la facoltà si spostasse da Aversa. Ingegneria è ad Aversa, resterà ad Aversa e la nostra amministrazione si muoverà nel solco di progetti più ambiziosi che vedano Aversa come città degli studi”. |
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Vincenza Picone |