Ciaramella, “Basta con le iscrizioni indiscriminate”

 

“La scuola aversana è dei cittadini aversani”. Il sindaco Domenico Ciaramella lancia una provocazione forte nei confronti dei dirigenti scolastici e dei genitori degli alunni aversani che, con particolare riferimento alle scuole medie ‘Antonio De Curtis’ e ‘Domenico Cimarosa’ ed alla scuola elementare ‘Armando Diaz’, in questi ultimi giorni stanno vivendo disagi per la mancanza di spazi dove svolgere regolarmente le lezioni. “Esistono difficoltà oggettive per l’edilizia scolastica che sono state prese in considerazione nel piano triennale delle opere pubbliche che prevede la costruzione di tre nuove scuole. Ma il mio impegno a favore dell’istruzione non finisce qui. Ho bisogno della collaborazione di tutti, dirigenti scolastici in primis”. Ciaramella lancia la sua proposta. “Da un’indagine compiuta da un gruppo di lavoro ad hoc, è stato rilevato che la platea scolastica che frequenta la scuola dell’obbligo aversana è composta, per una percentuale superiore al 50%, da bambini residenti nei paesi limitrofi. I dirigenti scolastici hanno la cattiva abitudine di accettare tutte le domande di iscrizione che arrivano: è questo il motivo che porta alla formazione di classi numerosissime ed alla necessità di nuove aule”. Il primo cittadino normanno elenca tutte le conseguenze negative della frequentazione della scuola aversana da parte di bambini non aversani. “Il traffico negli orari di entrata ed uscita dalle scuole raggiunge in città livelli insostenibili. Per non parlare dell’igiene urbana: i genitori che, dall’hinterland, accompagnano i figli a scuola portano con sé anche il ‘sacchetto’ dei rifiuti che depositano nei cassonetti aversani. Abbiamo un patto di stabilità da rispettare: non possiamo più  permetterci il lusso di ospitare nelle scuole aversane bambini che ad Aversa non risiedono. Nulla da eccepire, ci mancherebbe altro, se i dirigenti scolastici accettano iscrizioni di non aversani nei limiti della capienza dell’istituto. Ma non ha più senso perseguire la cattiva abitudine di accettare indiscriminatamente le iscrizioni di tutti: bisogna procedere ad avviare una politica di razionalizzazione della frequenza scolastica. I bambini aversani hanno il sacrosanto diritto di frequentare scuole dove si possa attuare una didattica efficace. Pagare le tasse significa, per gli aversani, avere anche la garanzia di una scuola di qualità. Possiamo garantire questo diritto, solo limitando le iscrizioni per chi ad Aversa non vive”. Ciaramella si rivolge ai genitori degli alunni con cui, nei scorsi giorni, ha avuto vari incontri. “Invito tutte le mamme a fare quadrato intorno all’amministrazione. Sono disponibile, in prima persona, a mettermi alla testa di tutti i comitati che si sono formati”. Il sindaco si spinge anche oltre: “Il mio invito ai dirigenti scolastici ad attuare una nuova politica di iscrizioni si unisce alla volontà di esaminare gli stati di famiglia in cui, non di rado, vengono inseriti bambini di altri nuclei familiari, per fare in modo che frequentino le scuole aversane. Se facessimo un censimento delle due scuole soggette al disagio, la ‘De Curtis’ e la ‘Cimarosa’, ci accorgeremmo che, limitando le iscrizioni ai soli bambini aversani, non ci sarebbe più alcun problema di nuove aule o di doppi turni”. E conclude: “Il mio impegno e la mia disponibilità sono completi. La scuola aversana deve fare un salto di qualità”.


Vincenza Picone