|
Ciaramella e Belluomo incontrano le scuole |
|
|
|
Si è svolto ieri mattina un incontro tra il sindaco Domenico Ciaramella, l’assessore all’educazione Felice Belluomo e i genitori e gli insegnanti degli alunni della scuola media ‘Domenico Cimarosa’ e della scuola elementare S. Agostino. “La problematica dell’edilizia scolastica esiste e stiamo cercando di risolverla – afferma l’assessore al ramo. Il problema non riguarda solo la città di Aversa ma tutta la Campania”. Proprio l’altro giorno, l’avvocato Belluomo ha avuto un incontro con l’assessora regionale Adriana Buffardi. “In quell’occasione, insieme a tutti gli amministratori campani, l’assessora ha affermato che il diritto alla sicurezza viene prima del diritto alla frequenza scolastica – continua l’assessore normanno. La Buffardi ha ribadito la differenza tra la staticità di un istituto, che gli consente di resistere a sollecitazioni orizzontali e verticali, e la messa in sicurezza, per la quale esiste una proroga legislativa fino al 2004. L’assesora regionale ci ha invitato a chiudere le scuole lì dove si ravvisino criticità, ma non ci ha offerto alcuna soluzione, se non la messa a disposizione di tecnici per la ricognizione delle scuole”. Dalla Regione, quindi, nessuna soluzione. Cosa fare, allora? “Ereditiamo – continua Belluomo – una soluzione pesante. E’ vero che esiste una proroga fino al 2004 per la messa in sicurezza dei plessi scolastici; ma è anche vero che il decreto legislativo 626 risale al ’94: da allora gli interventi effettuati sono stati limitati, sporadici e settoriali. L’amministrazione Ciaramella agirà, invece, in modo programmato e concertato. Nel piano triennale delle opere pubbliche, appena approvato, abbiamo previsto, a partire dal 2003, notevoli risorse da desinare alla messa in sicurezza e alla costruzione di nuove scuole. Ci stiamo muovendo con coscienza di causa, ma non abbiamo la bacchetta magica”. Ed ancora: “Insieme al sindaco, mi propongo come guida di tutti i comitati di genitori e studenti che si sono venuti a formare. Disagi, come la rotazione e i doppi turni per alcune scuole, sono inevitabili. Purtroppo, non abbiamo la possibilità materiale di far fronte all’esigenza di spazi per la didattica, affittando nuovi locali: siamo un ente pubblico, e per fittare nuovi locali occorre un bando pubblico e le autorizzazioni sanitarie. D’altronde i contratti in essere che prevedono la presenza di bambini in siti che non sono a norma di sicurezza non li ha di certo stipulati l’amministrazione Ciaramella”. |
|
|
|
Vincenza Picone |