Urban Italia: si parte |
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“L’incontro a Roma ha segnato l’inizio della fase operativa del Programma Urban Italia”. Di ritorno dall’incontro avuto presso il Ministero delle Infrastrutture, il vicesindaco Giuseppe Stabile commenta l’ambizioso progetto finanziato per una somma superiore ai 5 milioni di euro, per quanto riguarda i fondi nazionali, e di quasi 3 milioni di euro per i fondi regionali. “Il progetto in questione – dice Stabile – vede la città di Aversa protagonista insieme ad Ercolano e Cava dei Tirreni. Solo tre, nella Regione Campania, sono, infatti, le città ammesse al finanziamento; venti su tutto il territorio nazionale. A Roma, ho avuto un proficuo incontro con tutti gli altri amministratori coinvolti nel progetto e chiarimenti sul ruolo dei partner privati”. Urban è un progetto che nasce sotto l’egida della comunità europea e, in secondo momento, fatto proprio dall’Italia, come volano dello sviluppo locale del territorio. “I paletti imposti dalla finanziaria alle amministrazioni comunali circa il rispetto del patto di stabilità, rendono necessaria una diversa cultura di governo locale. Progetti come questo, come anche il Por e il Pit, sono occasioni da non perdere per lo sviluppo della città. E’ qui che si misura la competenza e la professionalità di una classe politica”. Il Programma Urban II riguarda, infatti, la rivitalizzazione economica e sociale del tessuto urbano, nell’ottica della promozione di uno sviluppo sostenibile. Quattro gli assi d’intervento previsti: in particolare, viene presa in considerazione la riqualificazione urbana, azioni immateriali, con la divulgazione del programma nelle scuole e nelle università e il miglioramento della gestione, con la costituzione di società di marketing territoriale. Necessario, ai fini della buona riuscita del progetto, il partenariato di soggetti privati che potranno presentare le loro proposte fino al 27 novembre prossimo. Il Progetto stralcio Urban Italia sarà, poi, ufficialmente presentato il 10 dicembre. “Il progetto – conclude il vicesindaco Giuseppe Stabile - è stato reso possibile anche dai contributi che sono arrivati dalla Regione. Spero che la Provincia dimostri la stessa sensibilità e disponibilità. Non si tratta più, ormai, di finanziamenti di tipo assistenziale, fini a se stessi. Il nuovo modus operandi delle amministrazioni, a tutti i livelli, promuove una cultura diversa, in cui i fondi stanziati vengono spesi per creare uno sviluppo che rimane a beneficio di tutta la comunità locale”. |
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Vincenza Picone |