Debiti con la Regione: interviene Diomaiuta |
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Controversia Eniacqua: interviene l’assessore al bilancio Pasquale Diomaiuta. L’assessore della giunta Ciaramella risponde agli interventi degli ultimi giorni rilasciati da Gino Fiordiliso, assessore della passata amministrazione e dal consigliere diessino Silvio Zapparrata, in merito alla controversia tra Eniacqua e Comune, per un importo di oltre 25 miliardi di lire. “Una delle cause – dichiara Diomaiuta – della fine anticipata della consiliatura Golia fu quella della cosiddetta costituzione della giunta tecnica, nella presunzione e nell’illusione di escludere da responsabilità politico-gestionali i rappresentanti dei vari partiti che avevano contribuito all’elezione del sindaco. Fiordiliso, fu nominato assessore alle finanze, oltre che all’acquedotto, pur non avendo alcun requisito professionale specifico in materia e non avendo alcuna esperienza politico-amministrativa. Noi, in diverse occasioni, dai banchi dell’opposizione abbiamo avuto modo di esprimere un giudizio negativo sull’attività dell’assessore Fiordiliso, non solo per al sua incompetenza, ma, soprattutto, per l’incapacità di cogliere l’essenza dei problemi. L’attuale polemica, l’uso non appropriato di termini tecnici, la rappresentazione del tutto personale e deformante della vicenda Eniacqua costituiscono un’ulteriore conferma del nostro giudizio negativo”. Per quanto riguarda l’intervento del consigliere Zapparrata, Diomaiuta non commenta limitandosi a rilevare che le dichiarazioni “fanno sorridere perché evidenziano che il consigliere diessino è privo di conoscenze contabili”. L’assessore fa un bilancio del servizio acquedotto. “Nel ’93 – ricorda – al momento dell’insediamento della giunta Ferrara, il fondo di cassa era di 35 miliardi 160 milioni 387mila e 424 lire. Al 31/12/2001, il fondo di cassa presenta un saldo negativo di 4 miliardi 67 milioni 50 mila e 728 lire. La gestione dell’acquedotto, poi, dal ’93 ad oggi, senza ombra di dubbio è stata fallimentare dal punto di vista tecnico ed amministrativo. Nel ’99, l’allora sindaco Golia e l’assessore Fiordiliso, in una riunione con i rappresentanti regionali, espressero la volontà di transigere sulle controversie pendenti tra i due enti. Inerzia ed incompetenza hanno portato a raggiungere la somma di 25 miliardi di lire di debiti con la Regione Campania”. Diomaiuta non si limita ad elencare il problema, ma prospetta la soluzione. “Abbiamo adottato – dice – a scopo cautelativo e per la prima volta, la procedura di vincolare 5 milioni di euro dell’avanzo contabile scaturente dal consuntivo 2001, allo scopo di definire, in modo equo e giusto, i rapporti con l’Eniacqua. Tale fondo vincolato costituisce un vero e proprio fondo spese future”. E conclude: “Per quanto riguarda le acque reflue, la controversia nasce dal fatto che, contrariamente a quanto previsto per legge, i ruoli sono stati emessi in base al canone, anziché in base all’effettivo consumo dell’acqua. Da qui emerge la responsabilità oggettiva sia del dirigente responsabile, per quanto riguarda la fase gestionale, sia dell’organo politico per la mancata attività di controllo. Episodi come questi, con l’amministrazione Ciaramella, non si ripeteranno”. |
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Vincenza Picone |