Stabile a Roma per presentare il Progetto Urban Italia

 

Il vicesindaco Giuseppe Stabile si recherà oggi a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture, per presentare lo stralcio del Progetto Urban Italia. Il progetto in questione, approvato all’unanimità nel corso dell’ultima seduta consiliare di venerdì scorso, porterà ad Aversa opere per un complessivo di dieci milioni di euro tra fondi nazionali, regionali, comunali, pubblici e privati. La riqualificazione urbana targata Ciaramella prevede progetti qualificanti, come il recupero del complesso di S. Agostino da adibire a ricovero per indigenti, la costruzione di una cittadella dell’auto, nella zona di via Nobel, l’acquisizione al patrimonio comunale e la ristrutturazione di un padiglione del Complesso della Maddalena, per la creazione di un sito per la new economy e la formazione permanente. Tre gli elementi determinanti del progetto: l’idea di voler privilegiare l’intervento sulla quotidianità, sulla normalità, rispetto alle situazioni estreme di degrado; il concentrare molti investimenti sulla formazione e informazione come strumento di emancipazione da una condizione di disagio e di inferiorità; la scelta di un preciso segmento sociale quello dei giovani in tutte le varie articolazioni e accezioni del termine, dalla scuola elementare all’Università. Aversa, quindi, Città che educa, nel tentativo di definire un possibile connubio tra azioni da tentare e opportunità da cogliere. Giovani intesi come un “vettore” di speranza nella costruzione di un futuro prossimo, sul quale anche le recenti innovazioni della società dell’informazione giocano un ruolo determinante. Il progetto prevede il parteneriato: sono coinvolti, cioè tutte le associazioni e gli attori sociali presenti sul territorio. Cna, Caritas Diocesana, Ascom, Confesercenti, Botteghe del Seggio, Legambiente, Wwf, Fidapa, Aversa Donna, associazione del presepe vivente, tutte le scuole, di ogni ordine e grado, comprese le università: questi i coprotagonisti dell’amministrazione comunale per la riqualificazione urbana e per creare, attraverso anche azioni immateriali e di divulgazione culturale, una crescita della coscienza civile, all’insegna dello sviluppo sostenibile.


Vincenza Picone