Stabile, “Il consigliere aggiunto è un atto di civiltà”

 

“Pochi comuni, su tutto il territorio nazionale, hanno approvato il regolamento che porta in consiglio comunale il trentunesimo consigliere, rappresentante degli extracomunitari. Non vorrei che polemiche, di carattere personale, oscurassero quello che è un provvedimento storico per la nostra città”. Giuseppe Stabile, numero due della giunta Ciaramella e assessore proponente della modifica statutaria, a pochi giorni dal consiglio comunale che ha portato all’approvazione del regolamento per il consigliere aggiunto, ritorna sul provvedimento. “Il consiglio comunale – ribadisce Stabile – nella giornata di venerdì ha dato un segnale forte e tangibile alla città ed anche agli altri comuni. Ci siamo impegnati per approvare un provvedimento segno forte di democrazia e di civiltà. Il consigliere aggiunto sarà il portavoce, in consiglio comunale, delle esigenze e dei bisogni degli extracomunitari presenti sul nostro territorio. Intendiamo questo provvedimento come un passo in avanti verso la definitiva integrazione di tutti gli immigrati che, regolarmente, vivono e lavorano sul nostro territorio”. Stabile accenna solo di striscio alla polemica che si è consumata in assise. “Il consiglio comunale nel suo complesso – dice – dà legittimità agli atti amministrativi. Inoltre, più di un amministrativista ha espresso, in merito alla composizione della commissione statuto da me presieduta, parere discordante da quello pronunciato dall’Anci”. E conclude: “La nostra città non vuole polemiche sterili che lasciano il tempo che trovano, ma atti seri e concreti. Per questo motivo, tutta l’opposizione, all’unanimità, ha votato a favore del consigliere aggiunto. Il senso di responsabilità dimostrato in aula dal centrosinistra dimostra la sensibilità politica di tutto il consiglio comunale”.


Vincenza Picone