“Antiqua Civitas”: sabato la rievocazione delle origini della prima contea normanna del Mediterraneo

 

Tutto pronto per la kermesse storico-folcloristica “Antiqua Civitas”, l’anteprima del palio normanno che si terrà sabato prossimo, 20 settembre. La manifestazione, organizzata dall’amministrazione Ciaramella, sarà animata dall’associazione Aversa (acronimo di volontari e ricercatori storia aversana), dal comitato civico per il palio normanno e dall’associazione “Il Corbo” di Casaluce. L’assessore alla cultura Rosario Ippone ha organizzato una serie di eventi per la giornata, che rappresenterà una sorta di prova del nove per il palio normanno del prossimo anno. Ecco il calendario della giornata che vuole riscoprire le origini normanne di Aversa con il ‘grande corteo storico’: si inizia, alle ore 16, con la partenza del corteo dalla Chiesa dell’Annunziata; alle 16 e 30 in Piazza Municipio ci saranno musicisti, sbandieratori e duellanti; alle 17, in via Seggio, si potrà assistere ai suggestivi combattimenti dei guerrieri normanni. Momento clou della manifestazione la rievocazione del giuramento del conte di Aversa Riccardo I, nella Chiesa di Santa Maria a Piazza, alle ore 17 e 30, e la celebrazione delle danze e delle nozze medioevali al Castello Aragonese, in Piazza Trieste e Trento, a partire delle ore 18, dove sarà esposta la berlina di gala. In serata, infine, in Piazza Vittorio Emanuele, una sfilata di moda, organizzata dalla locale sezione dell’Ascom, presieduta da Franco Candia, condotta da Deborah Caprioglio: sfileranno 180 capi di abbigliamento, dal casual all’alta moda, messi a disposizione dai titolari dei maggiori esercenti aversani. L’iniziativa, voluta per celebrare il ritorno in città, dopo mezzo secolo, della Berlina di Gala settecentesca – la cosiddetta ‘carrozza della regina Giovanna’ – finora custodita nella vanvitelliana Reggia di Caserta e riportata in città dal sindaco Domenico Ciaramella e dall’assessore Rosario Ippone, in accordo con la Sopraintendenza ai beni culturali, si estenderà, quindi, al passato medioevale cittadino. “Si tratta – spiega il sindaco – di una anteprima del previsto e più articolato Palio Normanno. Aversa, la prima contea normanna di tutto il bacino del Mediterraneo, sarà animata da cortei storici e simulazioni di combattimenti normanni. Saranno, inoltre, allestiti stands dell’associazione “Aversa” e del Comitato per il Palio Normanno dove si raccoglieranno le adesioni e verranno distribuiti gratuitamente dispense sui diversi aspetti della storia di Aversa. Ringrazio, fin d’ora, il coordinatore dell’iniziativa, Mario Francese per l’impegno e la passione profusi nell’organizzazione dell’evento”. “Antiqua Civitas” anticipa la prima edizione del palio normanno che si terrà il prossimo anno. “L’ambiziosa idea del palio  - continua Ciaramella - nasce con l’obiettivo di rivitalizzare il tessuto normanno della città di Aversa, prima contea normanna di tutto il Mediterraneo, fondata da Rainulfo Drengot quarant’anni prima della storica battaglia di Hastings del 1066 che segna la conquista, normanna, dell’Inghilterra”. Per il palio, ipotizzata una divisione della città in otto parrocchie, quant’erano quelle esistenti nel XII secolo, secondo uno studio condotto da Romualdo Guida. La parrocchia di Santa Croce, S. Antonino, San Nicola, S. Andrea, S. Audeno, San Paolo, S. Maria De Plateae e San Giovanni, cui potrebbero aggiungersi San Lorenzo e Savignano e la parrocchia di Casaluce. Del Villano, storico della prestigiosa associazione ‘Il Corbo’, ha indagato anche i giochi dell’epoca normanna che potrebbero essere riproposti per il palio. A sorpresa, si scopre che i normanni conoscevano già una rudimentale forma di calcio e il lancio degli scudi. “Insomma – conclude Ciramella -  le idee ci sono e sono importanti. La volontà unanime è di indagare, dal punto di vista storico-filologico, la storia dei normanni e di creare un palio che sia aderente agli usi e ai costumi del popolo che ha fondato la città di Aversa. La scommessa è di creare un palio normanno che possa diventare un palio d’Europa, fuori da ogni becero campanilismo”.


Vincenza Picone