Scuole chiuse per trentamila studenti aversani

 

E’ stato inviato materialmente stamattina, mercoledì 17 settembre, ai dirigenti scolastici di tutti gli ordini e gradi l’ordinanza che entrerà in vigore giovedì, emessa dal sindaco Domenico Ciaramella che prevede la chiusura delle scuole pubbliche cittadine, di ogni ordine e grado, dalla elementare alla media superiore. Nelle premesse dell’ordinanza, la numero 163, tutte le motivazione già addotte dal sindaco di Aversa. “Da diversi giorni, causa il ridotto funzionamento dell’impianto cdr di Santa Maria Capua Vetere, sul territorio comunale non viene svolto il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani. L’enorme quantità di rifiuti depositati sulle strade cittadine costituisce un pericolo per la salute pubblica, come accertato dalla nota inviata dall’unità operativa di prevenzione collettiva del distretto 34 dell’Asl Ce 2, con la quale si invitava l’amministrazione comunale ad intervenire, ad horas, per la rimozione dei rifiuti, al fine di evitare la propagazione di malattie infettive ed a tutela della salute pubblica. Questo ente, tempestivamente, ha richiesto alle competenti autorità interventi urgenti e straordinari atti ad eliminare le criticità esistenti, per garantire la tutela della salute pubblica e l’ordine pubblico. A fronte delle ripetute richieste dell’amministrazione, non vi sono stati adeguati interventi di rimozione dei rifiuti e tempestivi provvedimenti per il ripristino della regolarità nell’attività di conferimento in impianti autorizzati. In particolare, in prossimità di edifici ospitanti le scuole cittadine è stata constatata la presenza di enormi cumuli di rifiuti che impediscono l’accesso agli edifici e rendono gravissima la situazione igienico-sanitaria. Per tutelare la salute dei cittadini, non potevo adottare provvedimento diverso”.

Santa Maria La Fossa è ferma

Intanto, stamattina il sindaco ha ricevuto la comunicazione di uno sciopero dei dipendenti della struttura, afferente al Ce 4, di Santa Maria La Fossa, che accoglie i residui della lavorazione del cdr di Santa Maria Capua Vetere. “Così come è stato ideato il ciclo integrato dei rifiuti in Campania – spiega il sindaco aversano – basta che un solo elemento si fermi per mandare in corto circuito tutto il sistema”.

Interviene il commissariato di governo

“L’autorità regionale mi ha chiesto di ritirare l’ordinanza, con la promessa di un’immediata soluzione del problema per Aversa. Non ci credo più e non mi basta. Domani, dovrò constatare, con i  miei occhi, lo stato dell’igiene urbana cittadina e poi si vedrà per la riapertura delle scuole. Ma le soluzioni tampone, i bonus e le corsie privilegiate non bastano più per nessuno. L’ extrema ratio di chiudere le scuole vuole rappresentare un monito per la Regione: metta in atto, così come ha già fatto in altri settori della vita amministrativa, una seria programmazione che consenta ai sindaci di non trovarsi più, ad ogni piè sospinto, di fronte  a tonnellate di rifiuti che invadano le strade cittadine”.

Appello ai sindaci

“L’igiene urbana ha a che fare con la vivibilità di una città. Su questi argomenti non è consentito a nessuno fare strumentalizzazioni di sorta. Non c’è colore politico che tenga. Aversa è il punto di riferimento di un hinterland composto da 19 comuni. Con gli altri sindaci il mio obiettivo è di  fare fronte comune: i sindaci conoscono e patiscono i problemi di vivibilità di un territorio più di chiunque altro. I cittadini si rivolgono all’amministrazione comunale, vogliono da noi risposte concrete. Possiamo e dobbiamo far sentire la nostra voce nei confronti di chi gestisce, da dieci anni a questa parte, la questione rifiuti su tutto il territorio regionale. L’unica strada percorribile è la provincializzazione dei rifiuti insieme alla costruzione di siti di trasferenza posizionati nelle isole ecologiche per porre una valida alternativa al funzionamento a singhiozzo del ciclo integrato dei rifiuti. Come amministrazione, stiamo già individuando un sito ad hoc, sul territorio aversano e provvederemo a chiedere tutte le autorizzazioni necessarie”.


Vincenza Picone