Sabato riaprono le scuole

 

E’ stata revocata oggi dal sindaco Domenico Ciaramella l’ordinanza che disponeva la chiusura di tutte le scuole cittadine. Una decisione drastica presa dal primo cittadino normanno per tutelare la salute pubblica messa in pericolo, come già evidenziato dall’autorità sanitaria locale, dalle tonnellate di rifiuti che, in questi giorni, hanno letteralmente invaso la città. L’ordinanza avrà effetto da sabato e permetterà il rientro in classe di trentamila alunni, dalla scuola elementare alla  media superiore. “Sono soddisfatto, se si considera il risultato immediato della mia decisione di chiudere le scuole – afferma il sindaco. Per tutta la notte, dalle 22 fino alle 10 della mattina successiva, l’intervento della Geo-Eco ha consentito un parziale risanamento del territorio, con circa il 50% di rifiuti raccolti. Ho voluto personalmente assistere alle operazioni di raccolta, durante la notte, per verificare il buon andamento di tutta l’operazione. Non posso non ringraziare i due subcommissari per l’emergenza rifiuti, Massimo Paolucci e Giulio Facchi che, nella notte, hanno fatto tappa ad Aversa”. Se il risultato a breve termine è stato raggiunto e continuerà nei prossimi giorni fino alla totale bonifica della città, Ciaramella non nasconde la preoccupazione per il futuro. “Ho deciso di revocare l’ordinanza per due motivi fondamentali – spiega. Da un lato, per un senso di responsabilità nei confronti della mia platea scolastica, trentamila alunni che devono essere tutelati nel diritto allo studio come nel diritto alla salute: il mio gesto ha consentito  loro di avere il massimo risultato nel più breve tempo possibile. A partire da sabato, possono ritornare tranquillamente a scuola senza i gravi disagi igienico-sanitari dei giorni scorsi. D’altro canto, ho oggi una maggiore consapevolezza riguardo tutta la questione dell’emergenza rifiuti. Il ciclo di smaltimento integrato dei rifiuti non è completo e non lo sarà, se tutto va per il verso giusto, per i prossimi tre o quattro anni. Non posso, per tutto il resto per il mio mandato amministrativo, convivere con l’emergenza. E’ necessario, evitando di lottare contro i mulini a vento, attrezzarsi in proprio ed individuare sul territorio comunale un’isola ecologica dove realizzare un sito di trasferenza, con scarrabili a tenuta stagna, in grado di liberare le strade cittadine dai rifiuti ogniqualvolta  il cdr, per un motivo qualsiasi, funziona a scartamento ridotto. Si tratta di un progetto percorribile e realistico, da realizzare nel giro di 2-3 mesi. Qualcosa di simile a quanto autorizzato dal commissariato regionale per l’emergenza rifiuti che ha permesso lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti provenienti dal Comune di Aversa nell’area Marruzzella. Proporrò questa soluzione durante la riunione operativa convocata in Prefettura dall’ufficio territoriale di governo pe venerdì mattina”.


Vincenza Picone