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Cimarosa made in Aversa: registrato il marchio |
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L’ufficio brevetti di Roma ha accettato la registrazione del marchio di Cimarosa. La sua effige, quella resa eterna dal pittore Francesco Candido e conservata al Museo di Capodimonte, insieme al nome della città di Aversa costituiranno un binomio non più separabile. “Abbiamo registrato il marchio – spiega l’assessore alla cultura Rosario Ippone – per tre diverse categorie merceologiche: i gadgets, gli strumenti musicali e gli alimenti. Ora per rendere effettivo il marchio sull’intero territorio nazionale ed internazionale, è necessaria solo la relativa delibera di giunta municipale”. Insomma, tra breve potrebbero essere in vendita in ogni Regione d’Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, il cioccolattino, il pianoforte e la t-shirt ‘original Cimarosa’, con il relativo marchio della città di Aversa. “Il marchio - spiega l’assessore Ippone - è un segno distintivo che serve a contraddistinguere i tratti salienti di un territorio. Cimarosa è figlio della nostra città. Il copyright, inserito nella politica di valorizzazione di Cimarosa, è indispensabile. Aversa ha avuto la fortuna di dare i natali ad uno dei più geniali musicisti di tutti i tempi. Con il varo della delibera di registrazione del marchio, chiunque utilizzerà il nome di Cimarosa, dovrà necessariamente pagare i ‘diritti d’autore’ alla Città di Aversa che, attraverso un capitolo di spesa ad hoc, investirà quanto ricavato nella stessa attività di valorizzazione e di diffusione dell’immagine dell’autore de ‘Il matrimonio Segreto’”. “Quando dicevamo di voler diffondere l’immagine di Cimarosa – continua il sindaco Domenico Ciaramella – pensavamo anche a questo. L’attività d’incoming, attorno alla figura di Cimarosa, si svolge seguendo due convergenti direzioni: da un lato, appunto, diffondere all’esterno il nome e l’immagine di Cimarosa legati, a filo doppio e indissolubile, alla città di Aversa, attività che stiamo svolgendo con la registrazione del marchio, con la partecipazione di una delegazione dell’amministrazione al ‘Concerto per Caterina II’ al Teatro dell’Hermitage di San Pietroburgo in cui sono state eseguite le musiche di Cimarosa, con il gemellaggio, in corso di perfezionamento, con la capitale culturale della Russia; dall’altro, far conoscere agli stessi cittadini aversani il valore del nostro Cimarosa, celebrato e osannato davvero in tutto il mondo. Anche da questo punto di vista le idee sono chiare: l’apposizione, già avvenuta, della sua effige al monumento più rappresentativo della città, Porta Napoli, e ai balconi del Palazzo municipale; l’intitolazione di una delle principali strade cittadine, via Roma, alla sua memoria; il recupero della sua casa natia; una Fondazione dedicata allo studio delle sue opere; un’accademia di voci bianche da coro diretta da uno dei principali conoscitori della musica di Cimarosa, Roberto De Simone; un Festival europeo a lui dedicato, che vedrà un’anteprima già a partire dal prossimo mese di novembre”. |
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Vincenza Picone |