Nasce l’unione dei comuni e del circondario dell’agro aversano |
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E’ passata, con voto unanime dell’intero consiglio comunale, la mozione presentata dal gruppo indipendente formato da Giuseppe Mattiello, Lello Iorio e Imma Lama relativa all’istituzione dell’Unione dei Comuni e del Circondario dell’agro aversano. “Aversa - ha spiegato in aula Lello Iorio - non può andare a traino delle altre città limitrofe. Il nostro sforzo deve essere quello di recuperare il ruolo guida, in campo economico, culturale e sociale perso negli ultimi anni. Questo è possibile solamente assumendo la leadership dei progetti messi in campo sul nostro territorio. L’Unione dei Comuni non ostacola, inoltre, l’istituzione dell’ente provinciale, anzi rafforza i nostri programmi. L’Unione, non è né in competizione né in contraddizione con la Provincia di Aversa perché, semplicemente, i due enti hanno funzioni diverse. Il decentramento amministrativo parte dalla volontà di gestire meglio i servizi, in modo efficace ed efficiente e di eliminare gli sprechi e le lentezze burocratiche. L’Unione dei Comuni nasce dalla volontà di collaborazione profonda tra le amministrazioni associate, in grado di svolgere un ruolo strategico significativo. Con l’ente sovracomunale, ciascuna municipalità, di fatto, continua ad amministrare in piena autonomia i servizi e le politiche che riterrà opportuni ma con un strumento in più. L’Unione è una nuova e importante risorsa per valorizzare il territorio e presenta le caratteristiche giuste per governare il futuro delle nostre Comunità, in un rapporto di costante collaborazione. Con l’Unione dei Comuni, oltre ad ottenere una maggiore quantità di finanziamenti per i progetti predisposti, si può ottenere un peso politico più rilevante nei confronti di altri attori politici, una maggiore forza contrattuale nelle negoziazioni con soggetti terzi, la realizzazione di economie di scala, ampliando il territorio di erogazione del servizio e di economie di scopo perché i servizi vengono prodotti congiuntamente, utilizzando le stesse risorse e consentendo la diminuzione dei costi di produzione”. Accolta, con favore la proposta da Alleanza Nazionale. “Il nostro partito – ha spiegato Michele Galluccio - già nel ’99 ha presentato una mozione simile che, allora, non fu approvata dalla sinistra. Alcuni servizi come la gestione dei parchi, del ‘verde di confine’, dei collettori fognari, della gestione delle strade di collegamento intercomunale, non possono essere più trattati come argomenti riguardanti la ristretta cerchia daziaria di ogni singolo Comune, ma devono essere gestiti congiuntamente”. “L’Unione dei Comuni – ha infine sottolineato Forza Italia, con Nicola Galati - rappresenta un’occasione da cogliere al volo, per armonizzare la gestione e l’amministrazione di tutta una serie di servizi pubblici, consentendo un maggiore sviluppo economico e culturale”. |
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Vincenza Picone |