Unione dei Comuni dell’agro aversano: giovedì l’incontro

 

Si terrà giovedì prossimo, 11 dicembre, alle ore 17, in aula consiliare, l’incontro tra i rappresentanti delle amministrazioni dell’istituenda Unione dei Comuni e del Circondario dell’agro aversano. “L’obiettivo – spiega il sindaco Domenico Ciaramella – è di continuare l’iter iniziato nel consiglio comunale dello scorso 14 novembre quando, all’unanimità, l’assise espresse il suo parere favorevole per la costituzione dell’organo sovracomunale. Con l’incontro della prossima settimana, vogliamo registrare le adesioni dei Comuni interessati, esaminare gli adempimenti formali necessari per la costituzione e predisporre la Bozza di Statuto da approvare nei singoli consigli comunali aderenti. L’Unione – continua il sindaco Ciaramella – è finalizzata alla delega di funzioni e servizi da trasferire dai singoli Comuni all’Unione, oppure da istituire o migliorare. Inoltre, i comuni che aderiranno potranno, proprio grazie all’Unione, organizzare meglio il territorio e migliorare la qualità della vita delle popolazioni, realizzando alcuni risparmi finanziari e tante facilitazioni gestionali, secondo le vigenti disposizioni di legge. Spero che i sindaci invitati comprendano l’importanza dell’evento e rispondano in modo forte ed efficace”. All’incontro di giovedì prossimo, sono stati invitati 15 comuni del circondario aversano: Carinaro, Casaluce, Casal Di Principe, Casapesenna, Cesa, Frignano, Gricignano d’Aversa, Lusciano, Parete, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Teverola, Trentola Ducenta, Villa di Briano e Villa Literno. Dell’Unione, secondo le intenzioni dell’amministrazione di Aversa, faranno parte anche comuni del napoletano legati territorialmente alla città normanna: Giugliano, Melito e Sant’Antimo. “L’Unione dei Comuni  - chiarisce Ciaramella - non ostacola l’istituzione dell’ente provinciale, anzi rafforza la nostra volontà di governare in modo autonomo i nostri territori. L’Unione, non è né in competizione né in contraddizione con la Provincia di Aversa perché, semplicemente, i due enti hanno funzioni diverse. Il decentramento amministrativo parte dalla volontà di gestire meglio i servizi, in modo efficace ed efficiente e di eliminare gli sprechi e le lentezze burocratiche. L’Unione dei Comuni nasce dalla volontà di collaborazione profonda tra le amministrazioni associate, in grado di svolgere un ruolo strategico significativo. Con l’ente sovracomunale, ciascuna municipalità, di fatto, continua ad amministrare in piena autonomia i servizi e le politiche che riterrà opportuni ma con un strumento in più. L’Unione  - continua serrato il sindaco di Aversa - è una nuova e importante risorsa per valorizzare il territorio e presenta le caratteristiche giuste per governare il futuro delle nostre Comunità, in un rapporto di costante collaborazione. Con l’Unione dei Comuni, oltre ad ottenere una maggiore quantità di finanziamenti per i progetti predisposti, si può ottenere un peso politico più rilevante nei confronti di altri attori politici, una maggiore forza contrattuale nelle negoziazioni con soggetti terzi, la realizzazione di economie di scala, ampliando il territorio di erogazione del servizio e di economie di scopo perché i servizi vengono prodotti congiuntamente, utilizzando le stesse risorse e consentendo la diminuzione dei costi di produzione”. Parla dello strumento sovracomunale anche Lello Iorio del gruppo indipendente, primo firmatario della mozione, insieme a Imma Lama e Giuseppe Mattiello. “Alcuni servizi - spiega - come la gestione dei parchi, del ‘verde di confine’, dei collettori fognari, della gestione delle strade di collegamento intercomunale, non possono essere più trattati come argomenti riguardanti la ristretta cerchia daziaria di ogni singolo Comune, ma devono essere gestiti congiuntamente. L’Unione dei rappresenta un’occasione da cogliere al volo, per armonizzare la gestione e l’amministrazione di tutta una serie di servizi pubblici, consentendo un maggiore sviluppo economico e culturale”.


Vincenza Picone