|
Giudice di pace: la delocalizzazione prevista a fine febbraio |
|
|
|
Uffici del giudice di pace: Ciaramella risolve i problemi strutturali. E’ stato quanto mai proficuo l’incontro, avvenuto stamattina, presso la Casa Comunale, del sindaco Domenico Ciaramella con una nutrita delegazione di giudici ed avvocati, guidati dal coordinatore Antonio Cammisa. La proposta del sindaco, accolta con grande favore, consiste nell’allocazione di una sezione distaccata degli uffici, all’interno della scuola media inferiore ‘Antonio De Curtis’ di Parco Coppola. L’assessore alle politiche scolastiche, l’avvocato Felice Belluomo, presente all'incontro ha spiegato i dettagli tecnici del trasloco. “All’interno dell’edificio di Parco Coppola sono stati eseguiti dei lavori che hanno consentito la messa in sicurezza della struttura. Le quindici aule presenti, ciascuna di trentacinque metri quadrati, consentirebbero una situazione più dignitosa agli operatori, giudici ed avvocati, degli uffici del giudice di pace”. Nella stessa mattinata, dopo un sopralluogo, è stato deciso il trasferimento ipso tempore di buona parte degli uffici. “Oggi – spiega Mario Tozzi, presente all’incontro nella duplice veste di avvocato e di consigliere comunale, nonché presidente della commissione per i lavori pubblici – gli uffici del giudice di pace sono competenti non solo in materia civile ma anche penale. Produrre in media mille provvedimenti a settimana, significa aver bisogno di spazi adeguati dove poter svolgere il nostro lavoro. La questione si trascina da tempo e solo l’intervento dell’amministrazione ha consentito una così immediata risoluzione del problema, con buona pace di tutti gli operatori forensi. Tanto più che, con il trasloco nella nuova struttura, avremo a disposizione tutte le suppellettili d’ufficio che, fino ad oggi, erano inesistenti. Un solo esempio per far capire la nostra situazione: eravamo costretti a redarre i verbali d’udienza senza avere una base di appoggio, una lacuna finalmente colmata dall’amministrazione”. Il problema della carenza di organico – presente all’incontro anche l’onorevole Paolo Santulli, autore di un’interrogazione al Ministro Castelli – non rientra, è stato precisato, tra le competenze amministrative, ma riguarda il governo centrale. “La soluzione prospettata ed immediatamente eseguibile - conclude Ciaramella - va di pari passo al recupero e al restauro conservativo del complesso di San Domenico, da destinare a polo giudiziario, soluzione prevista dal varato piano triennale delle opere pubbliche a partire dall’annualità 2004. La delocalizzazione, dopo l’invio delle autorizzazioni sanitarie dell’azienda sanitaria locale e dopo il placet ministeriale, avverrà già alla fine del mese di febbraio”. |
|
|
|
Vincenza Picone |