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Randagismo: al via la campagna di strerilizzazione |
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Un piano d’azione che prevede la sterilizzazione a tappeto dei randagi e la verifica, da parte delle forze dell’ordine, dell’avvenuta iscrizione all’anagrafe canina degli ‘amici a quattro zampe’ che vivono in appartamento. Sono le proposte dell’amministrazione Ciaramella emerse stamattina in una conferenza stampa convocata dall’assessore al ramo, Nicola De Chiara. “Il randagismo – ha spiegato l’amministratore – è una problematica in crescita costante che questa amministrazione ha l’intenzione di affrontare in maniera seria e definitiva. Secondo stime fornite dalle associazioni, sul nostro territorio circolerebbero più di 200 randagi. In accordo con l’azienda sanitaria locale e rispettando la legge regionale in materia, la n. 16 del 24 novembre 2001, con le successive linee guida interpretative, metteremo in atto un piano straordinario di sterilizzazione dei randagi. L’accalappiamento e la sterilizzazione dei cani sarà a carico dell’Asl, a questo proposito il sindaco Ciaramella ha emesso, martedì scorso, apposita ordinanza; mentre la post-degenza operatoria sarà affrontata da quest’amministrazione”. In attesa del canile municipale che sarà costruito, attraverso un project financing con un investimento privato di 950mila euro, De Chiara mette in atto una soluzione alternativa. “Con la collaborazione di due associazioni, La Lega Nazionale per il cane, presieduta da Emma Gatto e l’Una di Patrizia Esposito, i randagi saranno ricoverati presso appositi locali situati nell’ex ospedale psichiatrico”. L’assessore incalza l’Asl. “L’azienda sanitaria – dice – ha comunicato al nostro ente che sono in via di completamento i lavori di ristrutturazione dell’ambulatorio veterinario. Se per fine dicembre, l’Asl non si attiverà per l’accalappiamento e la sterilizzazione dei randagi, ci rivolgeremo ad ambulatori veterinari esterni per sopperire all’eventuale mancata operatività dell’autorità competente”. Al di là della sterilizzazione prevista, l’amministrazione Ciaramella annuncia una campagna di sensibilizzazione. “Le forze dell’ordine, insieme a quattro guardie zoofile regionali, controlleranno che tutti i cittadini con cane al guinzaglio abbiano provveduto ad iscrivere l’animale all’anagrafe canina. L’iscrizione, che consiste nell’immissione di un microchip sottocutaneo, può essere effettuata all’ambulatorio veterinario dell’Asl, tutti i venerdì, dalle ore 9 alle 12. La mancata iscrizione all’anagrafe canina comporta una sanzione pecuniaria, prevista dalla legge quadro in materia, che va da 51 fino a 309 euro. Vigileremo affinchè che le norme di legge vengano applicate in pieno”. |
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Vincenza Picone |