Lsu: costituito tavolo di concertazione

 

Un tavolo di concertazione con la costituzione di un’apposita commissione, aperto alle organizzazioni sindacali ed ai lavoratori socialmente utili, con l’obiettivo di decidere, unitariamente, un percorso di stabilizzazione. E’ la mozione votata, stamattina, all’unanimità, dal consiglio comunale, proposta dal coordinamento dei lsu del Comune di Aversa con i capigruppo consiliari. Nella mozione approvata, si fanno anche voti al Primo Ministro, al Ministro del Lavoro e alla Regione Campania per aumentare le risorse finanziarie per i lavoratori socialmente utili. Di fronte ai 135 lsu che affollavano la sala consiliare, il sindaco Domenico Ciaramella ha chiarito la delicata questione, prospettando soluzioni possibili. “Fin dalla campagna elettorale – ha detto il sindaco di Aversa – sulla questione non ho mai fatto promesse che non potevo mantenere. Nel dicembre 2002, abbiamo stabilizzato 11 unità di lsu per il servizio acquedotto; qualche mese fa, si è prospettata, grazie alla cooperativa Icaro che in città gestisce la sosta degli autoveicoli, la stessa possibilità di stabilizzazione per altre cinque unità. Un solo lavoratore socialmente utile ha offerto la sua disponibilità. Il restante personale è stato scelto tra le categorie disagiate presenti sul territorio cittadino, contro la possibilità, prospettata dalla stessa cooperativa Icaro, di attingere dal bacino di lsu dei paesi limitrofi ad Aversa. Non abbiamo la possibilità di offrire ai 135 lsu di Aversa una collocazione stabile presso il nostro ente comunale: esiste un patto di stabilità da rispettare e una legge finanziaria del governo che permette di assumere solo il 50% dei dipendenti pensionati nell’anno precedente. Nel 2003, presso il nostro ente comunale, sono sei i dipendenti usciti; questo significa che, per il 2004, potremo assumere tre unità di personale. Sono chiaro: abbiamo bisogno di individuare e di assumere le professionalità che mancano nei nostri uffici comunali. I lavoratori socialmente utili sono diventati indispensabili per il nostro ente ma non sono le sole figure di cui abbiamo bisogno. Ma c’è il modo di aggirare l’ostacolo –continua serrato Ciaramella. Esternalizzare i servizi, con la costituzione di cooperative riunite in consorzi dove potrebbero trovare collocazione permanente i nostri lavoratori socialmente utili. Con la mozione di oggi, dimostriamo, tutte le forze politiche, nessuna esclusa, che abbiamo la disponibilità politica per risolvere la complessa questione. Abbiamo già preso contatti con Italia Lavoro per la redazione di un piano di fattibilità ad hoc”.


Vincenza Picone