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Parco Pozzi: la Regione alza il tiro |
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Da 130 milioni a cinque miliardi e mezzo. Sale inverosimilmente alle stelle il valore del Parco Pozzi, il principale polmone verde cittadino di proprietà dell’ente di via Santa Lucia e che la città di Aversa ha manifestato da tempo la volontà di acquisire al patrimonio comunale. “Nello scorso mese di luglio – spiega l’assessore all’ambiente Donato Mascia – dopo un incontro in Regione, era stata accettata la perizia tecnica comunale che, ricorrendo alle tabelle regionali dei valori agricoli ed ai valori indicativi delle riviste specializzate, aveva fissato in centotrenta milioni, poco meno di settantamila euro, il valore del Parco Pozzi. Cifra suscettibile, inoltre, di ulteriore ribasso, considerando che la trattativa si svolgeva tra due enti pubblici. Pochi giorni fa, arriva dalla Regione la comunicazione che ci ha fatto saltare dalla sedia. Stime affidate all’agenzia del territorio della Provincia di Caserta fissano in due milioni e 882mila euro – cinque miliardi e quattrocento sessantaquattro milioni delle vecchie lire – il valore degli 80000 metri quadrati del parco Pozzi. La Regione faceva notare che il Comune di Aversa poteva esercitare diritto di prelazione, versando il 30% del valore stimato, 846mila euro”. L’incontro in Regione avuto stamattina dal sindaco Domenico Ciaramella e dall’assessore Mascia non è servito a spiegare il perché di un aumento di prezzo così vertiginoso e così improvviso. Stando così le cose, tra quattro mesi, la Regione potrebbe procedere ad asta pubblica per vendere l’immobile. “Il comportamento della Regione – continua Ciaramella – è inspiegabile: prima mostrano la volontà di trattare, poi avanzano cifre da capogiro. E la questione non riguarda solo il nostro parco verde – nostro di fatto lo è già, perché parco di tutti i cittadini – ma anche gli alloggi di edilizia economico popolare e l’acquisizione della struttura sportiva di via d’Acquisto. Su tutti e tre i problemi, ho intenzione di andare fino in fondo, per capire le ragioni delle reticenze dimostrate. Chiederò, allo scopo, un incontro con il governatore Antonio Bassolino”. |
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Vincenza Picone |