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Bilancio preventivo: Ciaramella illustra lo strumento economico ai giornalisti |
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Una programmazione a trecentosessanta gradi che parte dalle periferie e copre tutto l’ambito della vivibilità cittadina. In una lunga conferenza stampa, il sindaco Domenico Ciaramella ha spiegato i dettagli del bilancio preventivo e del consequenziale piano delle opere pubbliche varato la scorsa settimana in giunta. “Con l’approvazione del preventivo, inizierà la programmazione della mia amministrazione – ha esordito Ciaramella. Chi mi ha accusato di mancanza di progettualità, presto sarà costretto a ricredersi. Fino a questo momento, abbiamo lavorato sui progetti irrisolti, su progetti solo formali trasformati in opere esecutive. Ad Aversa esiste la cultura della mancata conclusione: iniziare un’opera e non portarla a termine. Con questo piano triennale, ci proponiamo di voltare pagina rispetto al passato: vogliamo responsabilizzare i professionisti che avranno il compito di realizzare i progetti e dirigere i lavori, vogliamo opere certe in tempi certi”. Un piano triennale, quello targato Ciaramella, integrato dopo il rispetto di tutte e tre i parametri del patto di stabilità che hanno reso disponibili ulteriori fondi, utilizzabili per l’adeguamento del contratto collettivo di lavoro dei 280 dipendenti comunali e l’aggiornamento contrattuale dei lavoratori socialmente utili. “Il bilancio si divide in due parti: spese correnti e spese di investimento – ha spiegato Ciaramella. Per le spese correnti, è venuto il momento di dire basta ai finanziamenti a pioggia elargiti alle associazioni. Dovrà essere il mondo dell’associazionismo, al contrario, costituito in forum, a calendarizzare eventi di importanza culturale e sociale. E noi offriremo loro i locali dove svolgere l’attività, attraverso convenzioni con i cinema e i teatri locali”. E le progettualità, tante, suddivise per ordine di priorità, ragionando per step. “Le periferie sono al centro della nostra attenzione. Urbanizzazione dell’area 167, 800 milioni di lire per la riqualificazione degli immobili di S.Lorenzo, un miliardo per la riqualificazione di Piazza Trieste e Trento: qui partiranno le opere di questa amministrazione. Tanto spazio anche per la vivibilità, a tutte le ore del giorno e della notte. Un milione e mezzo di euro è previsto per l’illuminazione adeguata di tutta la città, per garantire una maggiore sicurezza del cittadino, un altro milione e mezzo di euro per la manutenzione delle strade, più di un milione di euro per la viabilità”. Spazio anche per i servizi a favore del cittadino: disco verde per il protocollo informatico, la carta dei servizi e lo statuto del contribuente. L’attenzione di Ciaramella va anche verso il mondo giovanile e lo sport: “nel 2005 – ha ribadito con forza – attraverso il project financing Aversa avrà la sua piscina comunale, arriveranno anche campi di bocce, di tennis e di calcio a cinque”. Per il mercato ortofrutticolo, 400 milioni di lire sono previste per la sua riqualificazione, in attesa della costruzione della nuova struttura. Ancora, le piazze. “sono il centro della vita pubblica, devono essere riqualificate. Due milioni di euro per piazza mercato, per piazza Principe Amedeo è previsto un parcheggio sotterraneo capace di ospitare 500 autoveicoli”. Ed infine un riferimento alla revoca di Castaldo. “Avevo una necessità: che questo bilancio e questo piano triennale fosse di tutta la coalizione. Non sono stato vittima di ricatto: il giorno in cui mi sentirò ostaggio, lascerò ad altri il compito di dare avvio alle opere progettate”. Pasquale Diomaiuta, assessore al bilancio ha spiegato i dettagli tecnici del bilancio. “Siamo stati definiti dalla legge finanziaria un ‘ente virtuoso’, perché compreso tra il 20% dei comuni italiani a rispettare il patto di stabilità. Se non lo avessimo fatto, avremmo avuto seri problemi nel contrarre mutui e nell’assumere personale. Con questo bilancio, l’Ici resta invariata al 4% per la prima casa e il 6% per la seconda. La tariffa tarsu è stata ritoccata del 10%, dato che la legge prevede la copertura del 100% dei costi relativi all’igiene urbana entro il 2005. Novità storica: la tariffa dell’acquedotto sarà stabilita in base all’effettivo consumo e non a canone fisso, con una riduzione del costo del 48%. Per organizzare le risorse umane e razionalizzare le spese, sarà istituito l’ufficio del provveditorato e il controllo di gestione”. Entro la prima decade di aprile, il bilancio approderà in consiglio comunale per la discussione e l’approvazione. |
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Vincenza Picone |