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Ciaramella, “chiesta la revoca del commissario ad acta” |
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In merito all’incontro convocato dal commissario ad acta per la costituzione dell’ufficio Urp, interviene il sindaco Domenico Ciaramella. “Qualche giorno fa – spiega – ho avuto un incontro a Napoli con il difensore civico regionale Giuseppe Fortunato. La riunione verteva su due punti: i piani di insediamento produttivi, dove, con il dirigente comunale Gennaro Pitocchi e la segretaria comunale Anna Di Ronza, è stato dimostrato che non esiste alcun ritardo, spiegazioni che hanno soddisfatto sia il difensore civico comunale Nicola Cantone che il Presidente del Cna Carlo Arpaia, entrambi presenti all’incontro. Per l’ufficio Urp, altro argomento discusso dal difensore regionale, è necessario chiarire che, nel 1998 lo stesso Fortunato chiese all’allora amministrazione Golia notizie sulla costituzione e il funzionamento dell’ufficio relazioni con il pubblico, non ricevendo mai alcuna risposta. Ho contestato la nomina del commissario ad acta perché arrivava dopo sei anni dalla prima sollecitazione del difensore regionale e senza aver mai chiesto all’attuale amministrazione in carica i progetti relativi a quel settore. Venerdì, d’altra parte, ho formalmente chiesto a Fortunato – lo stesso procedimento è stato adottato da Cantone – la revoca del commissario ad acta che davvero, alla luce delle spiegazioni fornite, non ha alcuna ragione di esistere. Lo stesso commissario ad acta, d’altra parte, deve essere stato male informato se, come è vero, ha confuso il bando di gara per la certificazione di qualità per l’ufficio tributi e la relativa carta dei servizi con l’ufficio relazioni con il pubblico”. Ciaramella annuncia la volontà politica per la costituzione dell’ufficio Urp. “Le mezze misure non mi piacciano. Così com’era, l’Urp non aveva ragione di esistere. Per questo, due anni fa, quando sono diventato sindaco ho deciso di mettere fine a quell’esperienza fallimentare. Nel bilancio di quest’anno, sono stati appostati i fondi per la costituzione dell’Urp - fondamentale interfaccia tra la macchina comunale e il cittadino-utente, con organizzazione e caratteristiche peculiari – così come per il progetto ‘Comune in chiaro’. Tutto diventerà operativo con l’assegnazione dei Peg”. |
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Vincenza Picone |