Parco Pozzi: arriva la telesorveglianza |
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Sarà installato anche all’interno del più grande polmone verde cittadino, l’occhio elettronico, collegato 24 ore su 24 con le forze dell’ordine, che servirà come deterrente contro i malintenzionati. “Le telecamere – spiega il consigliere delegato Giuseppe Mattiello - serviranno a monitorare il parco, rendendo più sicura la vita di chi usufruisce dello spazio verde. Per il Parco, inoltre, entro luglio sarà firmato il contratto di acquisto con la Regione, ad un prezzo abbattuto di circa il 70% rispetto a quello inizialmente stabilito, da 3 a 1 milione di euro”. “Il bando di gara è stato già aggiudicato ed è stato firmato il contratto con la ditta vincitrice. A giugno, partiranno i lavori. Entro luglio l’installazione dovrebbe partire”, spiega il sindaco Domenico Ciaramella. “Le aree urbane ad alta densità abitativa, come la nostra - continua Ciaramella – comportano problemi sempre più complessi in tema di controllo della mobilità urbana e dell’ordine pubblico. Per affrontare in maniera adeguata questi problemi, abbiamo bisogno di strumenti di analisi e controllo sempre più sofisticati ed efficaci. La videosorveglianza è uno strumento capace di ottimizzare l’utilizzo delle risorse di vigilanza urbana e di tutela della salute pubblica, con effetti sicuramente favorevoli sulla vivibilità cittadina. La videosorveglianza riguarderà, in questa prima fase, la zona centrale di Piazza Municipio, Via Roma, Porta Napoli, Piazza Vittorio Emanuele, l’esterno e l’interno del Parco Pozzi. Sarà, progressivamente, estesa all’intero territorio cittadino. Vogliamo un occhio vigile e costante sul nostro territorio, in grado di rendere più sicura e vivibile la nostra città. Il sistema permetterà agli operatori, per mezzo di un centro di controllo con telecamere, capaci di ruotare a 360 gradi, collegate, con cavo a fibra ottica, tra loro e la centrale operativa del Comando di Polizia Municipale, di controllare capillarmente il territorio. Ci sarà, insomma, un cablaggio della città, con la possibilità, attraverso la fibra ottica, di far transitare, in un secondo momento, linee telefoniche, pannelli luminosi a messaggio variabile, con l’obiettivo di trasferire ai cittadini ogni utile informazione e notizia, rilevamento del tasso d’inquinamento ambientale, rilevamento dati transito veicoli. Tutti i dati ottenuti con le telecamere saranno memorizzati, per 48 ore, per mezzo di un database nella centrale operativa e, in caso di reato, potranno essere asportati verso altri apparati di elaborazione. Il rispetto della privacy sarà garantito attraverso un regolamento di tutela da approvare in consiglio comunale e da inviare al garante nazionale Rodotà. La videosorveglianza non comporterà alcun onere finanziario per l’ente comunale: la somma occorrente di 200mila euro per questa prima fase sarà interamente coperta dal ricavato delle contravvenzioni elevate”. |
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Vincenza Picone |