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Riqualificazione Parco Pozzi: l’amministrazione incontra le associazioni |
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Si è svolta giovedì pomeriggio una riunione tra l’amministrazione Ciaramella e le associazioni di categoria a vario titolo interessati alla problematica di riqualificazione del Parco Pozzi, il principale polmone verde cittadino. All’incontro hanno partecipato: il consigliere delegato Giuseppe Mattiello, il tenente Salvatore Tinto, responsabile della sicurezza del parco, l’architetto Francesco Benadusi, responsabile comunale del verde pubblico e dell’arredo urbano, Alessandro Gatto per il wwf, Paolo Tanda, Fortunato Allegro e Salvatore Perfetto per ‘Gli amici del Parco Pozzi, Ferdinando Pirro per l’Endas e Sergio D’Ottone, console del Touring Club. All’incontro è intervenuto anche il sindaco Domenico Ciaramella e il dirigente d’area, Gennaro Pitocchi. “L’incontro – ha spiegato Mattiello – ha l’obiettivo di informare le associazioni sensibili alla tematica ambientale circa il progetto di riqualificazione dell’area perimetrale del parco, già finanziato dalla cassa depositi e prestiti con la somma di un milione e mezzo di euro e confrontarsi con loro per arricchire il dibattito di idee progettuali, giungendo alla migliore soluzione possibile”. Il progetto illustrato, redatto dai progettisti comunali Ciro Navarra e Francesco Benadusi, e firmato dal dirigente Gennaro Pitocchi, si propone di riqualificare il parco, intervenendo sull'attuale recinzione in muratura di tufo che ne impedisce la visibilità dall’esterno; il verde pubblico dovrà essere, insomma, tangibile dalla strada, in un solo colpo d’occhio. “A questo risultato – spiega Mattiello – si deve aggiungere il conseguente ampliamento della sede stradale di via Gaetano Andreozzi e di via Macello, con la realizzazione di marciapiedi, congiunti con quello di via Saporito. Oggi, via Andreozzi ha una larghezza minima di cinque metri e via Macello, con ingresso da via Saporito, una larghezza di circa quattro metri. L’intervento non solo tende a restituire il parco alla città, rendendolo fruibile dall’esterno con il senso di prospettiva creato, ma anche ad abbattere evidenti barriere architettoniche che si trovano nelle strade perimetrali del parco. Importante risultato sarà l’allargamento delle sedi delle vie attualmente più anguste, via Andreozzi e via Macello, ma molto importanti sia dal punto di vista della loro prossimità al centro amministrativo della città, ma anche per il notevole carico di traffico che quotidianamente investe queste arterie; inoltre, la realizzazione di marciapiedi in via Andreozzi e Macello, storicamente prive, supererà gli evidenti disagi e pericoli sofferti da tutti i pedoni, normodotati e diversamente abili che siano”. L’abbattimento del muro perimetrale, previsto dal progetto ancora suscettibile di modifiche, prevede l’abbattimento dei pini collocati lungo le tre arterie perimetrali, alberi che, da un esame visivo che sarà completato dall’utilizzo del metodo VTA ed utilizzo del Resistograph, risultano caratterizzati da fitopatologie evidenti e preoccupanti per l’incolumità pubblica. Il progetto prevede, comunque, un numero di alberi e di arbusti in numero molto superiore a quello dell’attuale patrimonio arboreo presente nel parco. Lungo le strade perimetrali, infine, sarà costruito un basso muretto, con una seduta integrata che si sviluppa lungo tutto il percorso viario costituente il perimetro del parco, con la realizzazione di una barriera metallica ancorata nella struttura del muretto e un’illuminazione pedonale integrata nella barriera di recinzione. |
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Vincenza Picone |