‘Europe Cimarosa Festival’: il 5 luglio il primo appuntamento |
|
|
|
Una sinergia internazionale per promuovere l’opera buffa e il suo genio fondatore, il musicista del ‘700 Domenico Cimarosa. Aversa è la sua città natale, Venezia il luogo della morte e Tokyo, capitale del Giappone, è la megalopoli che fa registrare il maggior interesse oggi verso la sua musica. Dalla collaborazione tra le tre città di Cimarosa è nato “Europe Cimarosa festival”, la kermesse dedicata al maestro aversano, presentata questa mattina in conferenza stampa al Comune di Aversa, che con la Regione Campania e la Provincia di Caserta ha patrocinato l’evento, organizzato dalla società di produzione “Playworld”, presieduta da Giovanni Brusatori, e dall’associazione “Diaphonia” per la direzione artistica del musicista Fabio Di Lella. Nel suo intervento Di Lella ha sottolineato: “Questo festival nasce non solo per riscoprire la musica di Cimarosa e con essa un determinato periodo storico, ma anche per valorizzare Aversa come città d’arte e di cultura, ricca di prodotti tipici”. Il sindaco di Aversa, Domenica Ciaramella, ha aggiunto: “Aversa ha avuto dalla storia una grande fortuna, di cui la Regione Campania non ha capito ancora l’importanza, ma ora è tempo di decidere”. L’assessore alla Cultura, Rosario Ippone, ha spiegato ai giornalisti gli obiettivi futuri: “Vogliamo rendere stabile questo festival, creando un circuito virtuoso secondo un’equazione precisa: Aversa sta a Cimarosa come Salisburgo sta a Mozart, su questo terreno dobbiamo accelerare e la manifestazione rappresenta un punto di partenza non certo di arrivo”. In quest’ottica rientra anche la presentazione del “cioccolatino di Cimarosa”, creato dal pasticciere Oliva e raffigurante il volto di Cimarosa. Il primo appuntamento del festival si terrà lunedì prossimo 5 luglio, quando sul sagrato della chiesa di San Lorenzo fuori le mura ad Aversa, si concretizzerà la sinergia internazionale. In cartellone l’Inno Patriottico, composto nel 1799 su parole del poeta Luigi Rossi - “Ordinato dalla Repubblica Napoletana” si legge su una stampa storica - e le due uniche sinfonie scritte da Domenico Cimarosa (in re maggiore e in si bemolle maggiore). Seguirà un’opera buffa simbolo del settecento, “La serva padrona” di Giambattista Pergolesi. La parte musicale infatti è affidata all’Orchestra “Domenico Cimarosa” di Aversa già distintasi negli scorsi anni e interamente formata da valenti musicisti con ampia esperienza concertistica; la direzione dell’orchestra toccherà a un talento veneziano, quello del maestro Marino Baratello, già direttore de “I Virtuosi dell’Ensemble di Venezia”, il quale ha rimarcato l’importanza della collaborazione: “Dobbiamo realizzare ad Aversa l’operazione artistico-culturale fatta da noi a Venezia con Vivaldi, autore per due secoli trascurato e oggi parte del patrocinio culturale italiano, dove lo stesso Cimarosa è degno di essere annoverato”. Attori e cantanti lirici arriveranno invece direttamente dal Giappone e sono i componenti della prestigiosa “Tokyo Opera”, che porterà in scena una originale rielaborazione nipponica dell’opera. La regia è affidata a Roberto Santini, che ricopre anche l’incarico di regista della stagione 2004 dell’Arena di Verona e ha anticipato la tipicità della messa in scena: “I volti e l’interpretazione orientale aggiungeranno suggestione all’opera, anche attraverso l’uso di maschere tipicamente veneziane”. Il direttore artistico, Di Lella, ha annunciato infine le prossime tappe del festival: a fine settembre “I virtuosi di Venezia” suoneranno Cimarosa ad Aversa; il 29 ottobre sarà l’occasione per un nuovo gemellaggio internazionale, stavolta con i college di Baltimora e Philadelphia (USA), dove si formano i migliori talenti musicali al mondo; il 28 novembre Aversa ospiterà concertisti di Vienna, mentre il 22 marzo 2005 appuntamento in Giappone per il trionfo della musica di Cimarosa. |
|
|
|
Vincenza Picone |