Prg: Ciaramella incassa l’unanimità

 

All’unanimità, il consiglio comunale ha approvato oggi, dopo quattro ore di discussione, il piano regolatore generale. Ora, per rendere operativo lo strumento urbanistico, la Regione Campania deve esprimere il visto di conformità e pubblicare il piano sul bollettino ufficiale. “Oggi – ha commentato il sindaco Domenico Ciaramella – scriviamo una pagina della storia di Aversa. Con questo voto, dimostriamo di volere tutti regole urbanistiche sul nostro territorio. Mettiamo fine al passato: dal ’94 ad oggi si è costruito in questa città più di quanto si sia fatto negli ultimi trent’anni. Inutile, ora, fare processi all’intenzione: in pochi mesi, quest’amministrazione ha attraversato tutte le fasi per arrivare all’approvazione del prg, abbiamo fatto più di quanto si sia fatto negli ultimi dieci anni. La passata amministrazione, che pur ha avuto il merito indiscusso di adottare il prg, non è riuscita ad approvarlo negli otto mesi che ha avuto a disposizione. Sono fiducioso nel lavoro celere della Regione Campania che dovrà apporre il sigillo definitivo al prg. Nel punto in cui siamo, sono convinto che nessuno remi contro il piano regolatore; se mi accorgessi di qualcosa di diverso, avrò il coraggio di fare i nomi”. Dettagliata la relazione letta in consiglio dall’assessore all’urbanistica, Isidoro Orabona. “Oggi – ha detto – con responsabilità, il consiglio comunale ha superato le cause strutturali che hanno compromesso, nel recente passato, la qualità, la sicurezza, la sostenibilità e la competitività dello sviluppo urbano. La coesione economica e sociale intesa come riduzione del divario di sviluppo economico tra i cittadini all’interno del territorio è anche una questione urbana. Le città sono gli elementi fondamentali della competizione tra sistemi economici ma anche i luoghi di massima concentrazione dei fattori di base dei processi di esclusione sociale. Le norme urbanistiche che approviamo oggi assumono un ruolo chiave nel promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio e una crescita economica, sociale e culturale dell’intera comunità”. “Un punto importante – ha dichiaro Nicola Verde per Forza Italia – e qualificante del programma elettorale è stato onorato nei confronti della città; sono convinto che le forze politiche dell’opposizione più sensibili lavoreranno con noi su questo tema lavoreranno con noi. La città, il centro storico, l’intero territorio stanno a noi a cuore nei fatti. Le possibili zone d’ombra, intercorrenti tra la definitiva approvazione del prg e il giorno della decadenza delle norme di salvaguardia, saranno opportunamente monitorate e su queste saranno attivati i più potenti riflettori. Bisogna, purtroppo, registrare che altrettanta attenzione non fu posta dall’amministrazione di centrosinistra, che il giorno prima dell’adozione del prg consentì il rilascio di centinaia di concessione edilizie sulle quali fu steso, poi, un inquietante silenzio”. “Oggi iniziamo una seria programmazione del territorio, dopo 60 anni dall’entrata in vigore della legge Amato sull’urabistica – ha dichiarato Michele Galluccio per Alleanza Nazionale”.


Vincenza Picone