Rivoluzione della toponomastica: nasce via Don Giuseppe Diana e Piazza della Pace

 

Una rivoluzione nella toponomastica cittadina che rende onore ai tanti illustri figli di Aversa, spesso dimenticati o ricordati solo in luoghi lontani dalla città d’origine. “Una delibera di giunta comunale – spiega il sindaco Domenico Ciaramella - sana questo vuoto istituzionale e rende dignitosamente omaggio a tanti concittadini che, con la loro vita e le loro opere, hanno reso noto, positivamente, su scala nazionale, il nome della città di Aversa e del suo hinterland. Le intelligenze cresciute nella nostra terra vanno riconosciute, apprezzate, ricordate e tramandate a futura memoria come modello per le nuove generazioni. Una targa in una strada o in una piazza assolve questo compito di memoria storica, scongiurando l’oblio di personaggi di indiscutibile valore e caratura”. La delibera di giunta riguarda l’intitolazione di tre strade e tredici piazze. Nasce, per volontà della giunta Ciaramella, via Don Giuseppe Diana, il prete coraggio ucciso, il 19 marzo del 1994, con quattro colpi di pistola sul sagrato della chiesa di Casal Di Principe, e già ricordato con una Medaglia d’oro al Valor Civile (il tratto che va da Via Raffaello a via Caravaggio); via Francesco Morano, cardinale ed illustre giurista e scienziato (la prima traversa di via Mancone); via Domenico Coppola, letterato e filologo aversano (la traversa di via Foscolo verso est). Per quanto riguarda le piazze, l’intitolazione riguarda: Piazza Vincenzo Caianiello, insigne giurista aversano, Presidente Onorario del Consiglio di Stato, Presidente della Corte Costituzionale, Ministro di Grazia e Giustizia (l’area in via D’Acquisto antistante il Palazzetto dello Sport); Piazza Luigi Panarella, apprezzato pittore, vincitore, unico aversano, della Biennale di Venezia (l’area in via Giotto antistante la scuola elementare); Piazza Antonio Ruberti, Ministro della Repubblica (l’area in via Benedetto Croce); Piazza Carlo II D’Angiò, re di Napoli (l’area in Viale Europa antistante l’ex Inam); Piazzetta Fratelli D’Amore, caduti in guerra (l’area tra via Canduglia e via Bisceglia); Piazza Raimondo del Balzo, Gran Camerario del Regno di Napoli (l’area in via Roma antistante l’ex stazione Alifana); Piazza Ruggero Sanseverino, vicario di Carlo I D’Angiò (l’area tra via Nobel, via Matteotti e via dell’Industria); Piazzetta Salvatore Quasimodo, Premio Nobel (l’area in viale Kennedy antistante la scuola media De Curtis); Piazza Vittime delle Foibe, l’area in via Fermi antistante il cimitero. Due slarghi sono dedicati ad autorità religiosa: Piazza Azzolino, primo Vescovo di Aversa (l’area in via D’Aragona antistante la scuola media ‘Gaetano Parente’); Piazza Innico Caracciolo, Vescovo di Aversa (l’area in via San Francesco di Paola). L’emiciclo antistante l’ippodromo, dedicato a Varenne, il cavallo che proprio ad Aversa ha vinto la sua prima importante gara, sarà inaugurato sabato prossimo, in occasione del primo trofeo dei parlamentari, alla presenza del Ministro per le Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo. Infine, una Piazza, lo standard di via Di Giacomo, sarà dedicata al valore universale della pace, come deliberato dal consiglio comunale, su proposta del consigliere di Forza Italia Nicola Galati. “In un momento come questo – conclude il sindaco Ciaramella – tragico per tutto il mondo, con guerre atroci dove perdono la vita persone innocenti, anche un atto simbolico come l’intitolazione di una piazza al valore della pace, può essere il testimone della volontà popolare di giungere ad un accordo tra i diversi popoli senza il ricorso alle armi”.


Vincenza Picone