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Ippone propone l’ecomuseo dell’agro aversano |
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Un protocollo d’intesa intercomunale per attivare il progetto di ecomuseo territoriale dell’agro aversano. E’ questa la proposta emersa dall’incontro, convocato dall’assessore alla cultura della giunta Ciaramella, Rosario Ippone, che nel tardo pomeriggio di giovedì ha incontrato i colleghi dell’hinterland aversano. Hanno partecipato alla riunione: il sindaco di Casapesenna Fortunato Zagaria con l’assessore alla cultura Salvatore Carmellino, il vice sindaco di Trentola Ducenta Nicola Picone, il consigliere delegato alla cultura di Sant’Arpino Domenico D’Anna, il funzionario della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia di Caserta e Benevento Enzo Zuccaro. L’idea progettuale dell’amministrazione Ciaramella, tesa al rilancio turistico di tutta la zona dell’aversano, ha riscosso grande successo tra gli amministratori presenti. “E’ necessario – ha spiegato l’assessore Ippone – tutelare, salvaguardare e valorizzare in maniera comune le singole emergenze culturali, artistiche ed ambientali dell’intero agro aversano, attraverso la costituzione di un ecomuseo territoriale composto da sub-sistemi di presidii culturali ed itinerari specifici, artistici-architettonici, sacro-devozionali, eno-gastronomici, eco-ambientali, suffragati da una rete integrata di accoglienza alberghiera e di ristoro. L’ecomuseo è riconosciuto come unica dimensione concettuale-operativa in grado di valorizzare la filiera cultura-ambiente-turismo, in una logica innovativa orientata allo sviluppo economico e tesa a rendere più attrattivo l’intero territorio dell’agro aversano. Dobbiamo rendere, insomma, l’agro aversano il terzo polo del turismo, accanto Napoli e Caserta. Non siamo secondi a nessuno. Abbiamo molto da dire ed è ora di farci ascoltare”. Ippone ritiene che investire nella cultura sia la scelta vincente: “L’ecomuseo – spiega – assume l’intero territorio come museo diffuso dove si intrecciano la storia, l’arte, i saperi locali, l’ambiente, il paesaggio urbano e rurale. Il nostro obiettivo operativo deve essere la costruzione di percorsi museali, valorizzando l’identità di ogni singolo comune e creando eventi in grado di attirare l’interesse verso il comprensorio aversano, inteso come centro di promozione culturale integrata. E’ necessaria, inoltre, una collaborazione con la Regione e il Ministero dei Beni Culturali per promuovere nuovi presidi culturali e per attivare il collegamento con tutte le istituzioni culturali ed amministrative e con le forze economiche, imprenditoriali e sociali presenti sul territorio. Creare un coordinamento territoriale delle politiche promozionali turistico-culturali, con l’obiettivo finale di un unico consorzio turistico, ci consentirà di diventare un’unica forte realtà e di fare ‘massa critica’ nei confronti di enti erogatori di finanziamenti e contributi, come la Regione e la Comunità Europea”. |
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Vincenza Picone |