|
Emergenza rifiuti: stasera Ciaramella incontra Catenacci in Prefettura |
|
|
|
“Siamo una città in assetto di guerra. I cittadini vogliono essere tutelati dal sindaco, ma noi amministratori locali da chi siamo tutelati? In una situazione di emergenza ambientale come questa, dove non si raccoglie un solo kg di spazzatura da 14 giorni, a chi dobbiamo rivolgerci per ripulire le nostre città?”. E’ un sindaco che parla a muso duro quello di oggi e che non nasconde le promesse prima formulate dagli organi competenti e poi puntualmente disattese. “Ieri sera il commissario Catenacci mi ha assicurato che nella notte qualcosa si sarebbe mosso. Mi ha rassicurato che i rifiuti di Aversa sarebbero stati raccolti e portati fuori Regione. Così non è stato. In mattinata si è aperto uno spiraglio: la possibilità di portare 500 tonnellate dei nostri rifiuti, circa il 60% del totale che soffoca le nostre strade, in uno dei cdr ancora aperti della Regione Campania, Giugliano, Caivano e Tufino. Anche questa possibilità, prima prospettata e poi svanita, forse per una politica eccessivamente napolicentrica. Siamo ad un punto di non ritorno. E’ assurdo che noi, la Provincia di Caserta, siamo stati per dieci anni – da quando si parla di emergenza ambientale – la pattumiera della Regione Campania se non di tutta Italia. Ed ora che siamo noi ad aver bisogno di aiuto, non c’è nessuno disposto ad ospitare i nostri rifiuti”. Ciaramella, che presiede dalla scorsa settimana l’unità di crisi comunale parla di sito di stoccaggio. “Avevamo individuato due aree, tra Gricignano e Marcianise e sul territorio di Carinaro dove creare il sito, ma non ci è stato dato il parere favorevole dell’Asl e dell’Arpac. Ora siamo al lavoro per individuare una nuova area, in grado di rispettare tutti i parametri previsti dal decreto Ronchi. Non è semplice: c’è bisogno di un’area asfaltata, è necessario impermeabilizzare la zona e creare una fogna di scorrimento per i liquami, ricevere l’autorizzazione di tutti gli organi preposti (Asl, Arpac e Provincia). Per un’operazione del genere, sono necessari almeno sette giorni”. Ciaramella aveva provato a bruciare le tappe e percorrere un’altra strada. “I camion della Geo-Eco che svolge il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città, a causa della perdurante chiusura del cdr di Santa Maria Capua Vetere, sono pieni. Mi sono rivolto ad una ditta privata per effettuare il servizio, ma per raccogliere è necessario sapere prima dove sversare. E qui il nodo della questione: nessuno sa dove debbano finire i rifiuti di Aversa”. Stasera, alle ore 18 e 30, dal Prefetto Carlo Schilardi, Ciaramella incontrerà il commissario Corrado Catenacci. “Il commissario merita tutto il mio rispetto, eredita una situazione disastrosa. Ma nella mia città esiste un allarme rosso e mi sento lasciato solo e allo sbaraglio”. Infine, un monito: “Spero che da destra a sinistra, non si strumentalizzi la questione. Sto camminando con la scorta per tutelare la mia incolumità. Non mi dimetto in questo momento per rispetto ai miei concittadini e perché un comandante non può lasciare la nave in mare aperto allo sbaraglio”. E domani, scuole, di ogni ordine e grado, dalla materna all’università, pubblica e privata, ancora chiuse per quarantamila studenti. |
|
|
|
Vincenza Picone |