Ciaramella incontra Catenacci

 

Ha trascorso anche oggi la mattina a Napoli, al commissariato regionale per l’emergenza rifiuti. Il sindaco Domenico Ciaramella lo dice a chiare lettere: l’emergenza non è finita. “Sono in contatto continuo con Catenacci – spiega. Anche se le strade della città oggi hanno un aspetto diverso, questo non significa certo che l’emergenza fa parte del passato. Si decide giorno per giorno dove, come e quando scaricare”. Ciaramella commenta le ultime dichiarazioni della sinistra. “Vivono nella perenne contraddizione – commenta. Prima, dicono che il sito di stoccaggio doveva essere fatto tre mesi fa, quando sanno bene che allora la Geo-Eco realizzò a spese proprie il sito di S. Tammaro; poi, dichiarano, ritrattando quanto verbalizzato in una pubblica riunione, di non essere d’accordo con l’amministrazione Ciaramella nella realizzazione del sito di stoccaggio nella zona Cappuccini. D’altronde, da questa opposizione non è mai arrivata la formulazione di una proposta alternativa. Ho l’impressione che questa sinistra, ben consapevole del coraggio, della determinazione e della responsabilità con cui questa amministrazione ha affrontato, a viso aperto, l’emergenza rifiuti continui ad arrampicarsi sugli specchi, senza neppure accorgersi di cadere in contraddizione. Mi parlano di raccolta differenziata: in questa emergenza sono saltati tutti i meccanismi, anche quelle città che fanno una differenziata spinta sono stati sommersi dai sacchetti”. Ciaramella non apprezza la primogenitura che la sinistra sta provando a rivendicare relativa all’ipotesi di collocare un termovalorizzatore in città. “Da mesi – spiega Ciaramella – insieme al collega di Caserta, dopo aver visionato strutture di ultima generazione presenti in grandi città dell’Italia settentrionale, stiamo valutando questa possibilità. Ma questi discorsi riguardano la programmazione a breve e a lungo termine del ciclo integrato dei rifiuti. Ora l’emergenza assorbe tutte le nostre energie. Siamo nel mezzo di una ‘catastrofe non naturale ma  indotta’, provocata da una decennale gestione, tutta politica, del circuito ambientale; una volta finiti i fondi a disposizione, il responsabile regionale ha ben pensato di passare la mano. La sinistra prima di parlare dovrebbe fare i conti in casa propria”. Ciaramella risponde alle ultime dichiarazioni dell’onorevole diessino Lorenzo Diana. “Diana non gode più della mia stima. Ha giocato su due tavoli: da un lato, ha perorato la causa della giusta  protesta dei cittadini di Parco Saurino e di Marruzella; dall’altro, ha fatto credere, con bugie dolose, ai cittadini di Aversa che fosse possibile scaricare i nostri rifiuti allo stesso sito di Marruzella. L’onorevole Diana, d’altronde, è in evidente contraddizione con Bassolino che, da settimane oramai, continua a dire, anche mezzo stampa, ai sindaci che l’unico modo per salvarsi dall’emergenza è costruire siti di stoccaggi provvisori. Io ho la coscienza a posto: abbiamo fatto tutto a regola d’arte, più della metà dei rifiuti depositati temporaneamente nel nostro sito di stoccaggio sono già stati trasportati in Germania, a Dusseldorf. Andasse, l’onorevole Diana, agli uffici della Geo-Eco, controllasse i tabulati degli scarichi di Aversa, durante i giorni dell’emergenza. Diana mente sapendo di mentire: mettersi a capo del comitato di cittadini di Aversa per una manciata di voti, non gli fa onore. Ma tant’è: ognuno vende la dignità al prezzo che vuole”.


Vincenza Picone