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Ciaramella incontra la città |
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Opere pubbliche, edilizia scolastica, viabilità, igiene urbana, traffico cittadino, università, questione urbanistica, riorganizzazione della pianta organica comunale, sport. E’ stato un discorso a 360 gradi quello del sindaco Domenico Ciaramella che oggi pomeriggio, in un’aula consiliare pienissima, per due ore di fila, ha parlato alla città. “Quello di oggi – ha esordito il sindaco della città – è un appuntamento che ripeteremo con regolarità annuale. Sono diventato sindaco della città dopo dieci anni d’amministrazione della sinistra e un anno di commissario prefettizio che, per gli ultimi sei mesi del 2002, ci ha lasciato solo il 20% dei fondi disponibili. Sono un dottore commercialista e, per deformazione professionale, sono abituato a progettare accuratamente prima di realizzare opere. Il patto di stabilità ci sta sempre di fronte come una spada di Damocle: lo abbiamo rispettato per due anni consecutivi; se non ci fossimo riusciti, avremmo avuto salate sanzioni pecuniarie da pagare e l’impossibilità di accedere a mutui e ad assumere nuovo personale presso il nostro ente. Prima di Golia, il patto di stabilità che impone, per le spese correnti, di non superare un tetto stabilito, non esisteva: pur avendone la possibilità, chi ci ha preceduto non ha assunto nuovi dipendenti, lasciandoci con una pianta organica sottodimensionata di circa il 50%; quegli stessi politici di sinistra hanno avuto la spudoratezza di stampare un opuscolo dei 100 fatti realizzati, molti dei quali ancora non hanno visto la luce”. E’ stato soprattutto per le opere pubbliche che Ciaramella ha investito le migliori energie, paragonando il piano annuale del 1997 con le opere in corso di realizzazione. “In quell’anno – spiega – è stato redatto un piano in cui si prevedeva, come sterile elencazione, l’adeguamento della scuola media ‘Parente’, il polifunzionale ‘Cimarosa’, l’adeguamento del plesso Platani, il prolungamento di via Michelangelo, il prolungamento di via Ovidio e di via Pastore, l’apertura di Palazzo Gaudioso: ebbene, quello che la sinistra non è riuscita a realizzare dal ’97 al 2002, in cinque anni, questa amministrazione lo ha portato a termine nel giro di sei mesi, aprendo cantieri, modificando progetti totalmente sbagliati, trovando giuste forme di finanziamento, introducendo nuove modalità, più snelle e veloci, di aggiudicazione delle gare, come la concessione e gestione. Quest’amministrazione ha realizzato, per il 2003, quanto previsto nel piano annuale: abbiamo approvato la riqualificazione per Piazza Trieste e Trento, dove è previsto un parcheggio sotterraneo di 500 posti auto, stesso discorso per Piazza Giolitti, la piscina comunale, il canile, lo spazio polifunzionale sportivo per via Riverso, il nuovo mercato ortofrutticolo, per lavori da 17 milioni e mezzo di euro”. Ciaramella ha anche parlato dell’acquisizione, a titolo gratuito – laddove la passata amministrazione aveva previsto una spesa d’acquisto di quasi tre miliardi – dell’ex deposito della Ctp; l’errore catastale del passato che ha visto perdere, per le casse comunali, più di un miliardo di vecchie lire dovute dal Ministero dell’interno per la requisizione di un’area comunale; il piano di recupero del centro storico che ridarà vita a tutta la città; il prg, che la città aspetta da mezzo secolo e che si trova ora alla sua stretta finale. Infine, ‘le note dolenti’ dell’igiene urbana e del traffico cittadino. “Con la Geo-Eco – ha concluso vulcanico Ciaramella – contrarremo un nuovo contratto, con nuove regole e nuove forme di controllo; per il traffico, stiamo studiando percorsi alternativi. Ma niente sarà possibile in questa città senza la collaborazione dei cittadini. Noi siamo in grado di offrire servizi, fatti e non parole, ma la città deve rispondere adeguatamente”. |
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Vincenza Picone |