|
Ciaramella, “Catenacci non può mollare” |
|
|
|
"Invito il Prefetto Corrado Catenacci a ritirare le sue dimissioni e a continuare nell’importantissimo compito che gli è stato affidato. E’ in gioco il futuro ambientale della nostra Regione”. Il giorno dopo le clamorose dimissioni del commissario di governo per l’emergenza rifiuti in Campania, il sindaco Domenico Ciaramella esprime la sua solidarietà e il suo sconforto. “La Regione Campania, da sempre martoriata dal punto di vista ambientale, non può permettersi vacatio istituzionali di tale portata – spiega Ciaramella. Il compito di Catenacci, delicato e complesso come pochi altri, è stato, da lui, portato avanti con coraggio e determinazione. Come sindaco della città di Aversa, colpita, come tante altre, dalla spaventosa emergenza rifiuti della scorsa primavera, conosco bene la difficoltà di gestire un ruolo in cui le responsabilità sono, oggettivamente, molto gravose. Ma pochi altri hanno la competenza e le capacità di riuscire. Catenacci non può mollare proprio adesso”. Ciaramella ricorda, con sconforto, le fasi dell’emergenza rifiuti che portarono, in città, alla drastica decisione di chiudere tutte le scuole. “In quella fase – dice – come sindaco, con l’appoggio del commissario di governo, ebbi il coraggio di predisporre un sito di stoccaggio provvisorio, per superare l’emergenza. Con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica, sono riuscito a vincere le generali diffidenze e a superare le strumentalizzazioni che, a pioggia, si sono abbattute su quest’amministrazione. Sempre in accordo con il commissariato, dopo la fase acuta dell’emergenza, fu stretto un accordo per predisporre il piano di svuotamento del sito. Se Catenacci va via, noi sindaci non abbiamo più interlocutori istituzionalmente riconosciuti: veniamo lasciati soli a fronteggiare un problema che ha bisogno della collaborazione sinergica di tutti gli attori coinvolti. La città di Aversa, e con essa tutta la Regione Campania, non può che essere riconoscente nei confronti di Catenacci – conclude Ciaramella. Ma alla mia gratitudine si unisce un appello accorato e sincero: uno sparuto gruppo di persone che vogliono tutelare i loro particolarissimi interessi non può permettere che una persona perbene, responsabile, seria, affidabile e competente come Catenacci vada via, mettendo in crisi la vivibilità di tutta la nostra Regione”. |
|
|
|
Vincenza Picone |