Il sindaco Ciaramella scrive al consigliere provinciale Parisi

 

Gentile dott. Rodolfo Parisi, in diverse occasioni, dalla Sua elezione nel consiglio provinciale fino ad oggi, mi ha, verbalmente, assicurato la sua disponibilità nei confronti della nostra Città. Come unico aversano a sedere nell’assise provinciale, al di là di ogni mero campanilismo ed interesse di bottega, ha mostrato, con manifesti murali, il Suo lavoro e il Suo serio impegno per la risoluzione di problemi che, se pur presenti sul nostro territorio, sono di pertinenza eminentemente provinciale. Parole, e non fatti. Dopo sette mesi dalla Sua elezione, nulla di quanto promesso è stato mantenuto. Entro nel merito. Le scuole. Aversa ha una popolazione scolastica superiore a quella del capoluogo di provincia e vanta istituti secondari superiori di grande pregio ed importanza. Il Presidente della Provincia ha voluto inaugurare l’anno scolastico proprio ad Aversa, in una cerimonia che, con poco stile, non ha previsto neppure la presenza di chi istituzionalmente rappresenta la città. Una cerimonia, in cui sono state spese parole apologetiche per sottolineare la regolare apertura di tutti gli istituti della città e il loro buono stato. Un delirio di onnipotenza, mi sia consentito, nient’affatto appropriato. Innanzitutto, una precisazione: l’area dove sorgerà il nuovo ‘Mattei’ è stata individuata dall’ente comunale più di un anno fa e non recentemente, come sostenuto da Lei in una recente intervista. Del resto, il ritardo per l’esproprio necessario per l’inizio dei lavori è da addebitare esclusivamente alla Provincia: l’iter burocratico è noto e non discutibile. Ancora: le scuole secondarie superiori di Aversa sono state aperte solo perché il sindaco si è preso la responsabilità, sostituendosi in qualche modo all’ente provinciale, di emettere l’autorizzazione necessaria. Senza quella responsabilità presa personalmente, nessun istituto secondario superiore avrebbe aperto i battenti. E come la mettiamo, poi, con la messa in sicurezza, la manutenzione e la necessaria ristrutturazione di alcuni istituti che, con cadenza periodica, mostrano giuste lamentele? Dott. Parisi, la realizzazione di grandi opere pubbliche e di nuovi istituti, ampiamente pubblicizzata nel Suo ultimo manifesto murale, costituiscono, senza dubbio alcuno, progetti importanti: mai nei Suoi grandiosi programmi per la nostra città, si troverà davanti alla mia trasformazione nel Fiordiliso di turno, pronto a criticare fatti e realizzazioni. Del resto, la Provincia, come il Comune, realizza opere pubbliche grazie a mutui contratti presso la Cassa Depositi e Prestiti, strategia non condivisa da eminenti esperti politici che fanno parte del Suo stesso schieramento e che non sanno che la capacità degli amministratori si misura dalla capacità di contrarre debiti a favore della collettività. Ma non si può solo lavorare per costruire il nuovo. Bisogna anche aver cura dell’esistente. Secondo punto, la viabilità. Prima della sua elezione a consigliere provinciale, il mio ex compagno di partito Franco Cervo si era adoperato per la ristrutturazione di via Linguiti, strada ridotta ad autentico colabrodo, di pertinenza provinciale e su cui l’amministrazione comunale non può spendere neppure un euro. Il testimone è passato a Lei. Con serietà ed impegno, mi ha assicurato di volersi adoperare per risolvere il problema. Anche in questo caso all’impegno verbale non sono seguiti fatti concreti. Via Linguiti langue ancora, senza alcuna attenzione da parte dell’ente provinciale. Dott. Parisi le auguro, alla vigilia di questo anno che sta per chiudersi, un 2006 ricco di soddisfazioni politiche, in cui gli impegni non vengono disattesi, all’insegna di una reale e non solo proclamata sinergia tra Comune e Provincia. Per la nostra Città.


Vincenza Picone