Tutto il territorio in un click: presentata la digitalizzazione della città

 

Si chiama Uni.te.mi.ca e consente la digitalizzazione di tutto il territorio comunale, con le sue caratteristiche urbanistiche, sociali ed ambientali. E’ stato presentato stamattina, durante i lavori del workshop ‘la filiera della conoscenza’, all’interno del centro sociale polivalente di via Tristano, uno dei progetti più qualificanti del Programma Urban Italia della città di Aversa. La Facoltà di Architettura della Seconda Università, partner dell’amministrazione Ciaramella nella realizzazione della programmazione complessa che mira al recupero materiale e sociale del territorio e che si concluderà nel dicembre 2006 con la diffusione dei risultati, ha presentato il progetto, già operativo. “Si tratta – ha spiegato Sabina Martusciello, docente della Sun – di un’analisi multicriteria della città, realizzata attraverso la creazione di un data-base relazionale. La carta digitale è una piattaforma dinamica, in cui i diversi strumenti realizzati dall’amministrazione comunale per il recupero del territorio (piano regolatore generale, piano di recupero del centro storico, Contratti di Quartiere, Piano di recupero Urbano, Pit) dialogano tra di loro e rimandano all’utente un’immagine del territorio che è complessa e particolareggiata. Lo strumento sarà a disposizione di enti, istituzioni e cittadini e permetterà di conoscere ogni tipo di informazione su qualunque struttura presente sul territorio”. “E’ la radiografia della città – commenta entusiasta il sindaco Domenico Ciaramella. Uno studio estremamente complesso realizzato dall’università si trasforma in una grande risorsa. Con un click dalla tastiera del computer, sarà possibile a chiunque accedere ad informazioni di tipo urbanistico, storico, architettonico (comprese le modifiche apportate agli edifici nel corso della loro storia), economico, fisico-chimico, di inquinamento, strutturale, sociologico, legislativo di qualunque struttura, privata e pubblica, presente sul territorio. E’ un’operazione di grande trasparenza e democraticità: sono fiero che si realizzi un progetto così culturalmente specialistico con la mia consiliatura”. “Abbiamo realizzato il genoma del territorio – ha detto Carmine Gambardella, direttore del Dipartimento di Cultura e Progetto della Facoltà di Architettura della Sun. La trasformazione del territorio, in vista di un modello di sviluppo realmente sostenibile, si ottiene solo con la conoscenza. E’ qui che le università, che devono perdere ogni autoreferenzialità, svolgono un ruolo prioritario, anche attraverso il confronto tra idee”. Gambardella ha posto l’accento sui ‘giovani come vettori di positività’. “Nella realizzazione del progetto di digitalizzazione i nostri giovani ricercatori aversani, capitale umano che bisogna valorizzare per evitare ‘fughe di cervelli’ hanno svolto un ruolo strategico. E la divulgazione del programma e dei suoi strumenti innovativi costituisce un asse prioritario degli interventi previsti da Urban”. Molto elaborati tutti gli interventi della seconda giornata di lavori. Hanno contribuito, nella sessione di oggi, alla ‘filiera della conoscenza’: Carmine Gambardella, Sabina Martusciello, Giancarlo Atza, Salvatore Polito per la Sun; Loredana Campagna, Daniela Versino e Gaetano Fontana per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Ernesto Rascato per la Diocesi di Aversa; Gabor Locsmandy e kornelia Kissfazekas per l’Università di Budapest; Philippe Revault e Valentina Moimas per l’Università di Parigi La Villette; Antonella Marcucci De Vincenti e Jean Biarnes per l’Università di Parigi Luigi XIII; Antonio Coppola per il Programma Equal; Carla Maria De Feo, Andrea Del Bono e Renè Tobouret per il Centro Internazionale Studi sul Disegno Urbano di Firenze. 


Vincenza Picone