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Le fiere

La tradizione fieristica del nostro territorio ha radici secolari.
Più di cinque secoli fa il re Alfonso I, detto il Magnanimo, concesse alla città il privilegio di allestire una fiera denominata “Fiera dell’Annunziata”.
Ma si hanno notizie di altri appuntamenti del genere organizzati nel corso degli anni nella nostra città.
In primis la “Fiera di S. Domenico” e poi la “Fiera dei S.S. Apostoli”, anch’esse accordate da vari Re e sempre nel corso del Quattrocento.
I prodotti più commerciati in queste fiere erano la carne di vitello e la vaccina.
Ma non mancavano certamente il vino, i taralli e i susamelli, oltre alle stoffe, prodotto richiestissimo alle fiere di Aversa.
Nell’attuale via Roma due lapidi ricordano queste fiere, esattamente tra la parrocchia di S. Spirito e la chiesa dell’Annunziata.
A questi veri e propri mercati accedevano le popolazioni di tutto l’Agro, data l’assoluta mancanza in ogni paese del circondario di esercizi commerciali di qualsiasi genere.
Un’altra significativa fiera si svolgeva (fino ad un secolo fa) nelle aperte campagne a sud della città.
Nei pressi dell’odierno e diruto Convento dei Cappuccini, costruito sulla chiesetta di S. Giuliana, della prima metà del Cinquecento, sotto il Pontificato di Paolo II, quando era Vescovo di Aversa Mons. Fabio Colonna: sul sagrato di questa istituzione, nel giorno di Pasqua, tra l’odore dei ceri, si teneva una grande e importante fiera che richiamava gente dalle zone vicine (si vendeva un po’ di tutto, principalmente animali).

Lo stesso mercato che ancora oggi si tiene ad Aversa, spostato pochi anni fa da piazza Marconi ai confini con Teverola, non è che la continuazione di un’altra tradizionale e famosa Fiera che la volubile regina Giovanna I d’Angiò concesse o meglio assegnò, nel lontano 1340, all’allora nascente Istituto AGP (Ave Gratia Plaena) dell’Annunziata e che si svolgeva, un tempo, nel Mercato Vecchio (dove attualmente si trova la grande piazza Vittorio Emanuele).

Inoltre la prima domenica di ogni mese si svolge, attualmente, la fiera dell’antiquariato che attira migliaia di persone dal paesi limitrofi nonchè da tutta la Campania.

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